Ambiente

Disciplinare ‘Miele di qualità certificato’ atteso ok da Ue, svolta per il settore – Mondo Agricolo

Niente pastorizzazione, estrazione
solo per centrifugazione e umidità rigorosamente sotto il 17%.

   
Sono solo alcuni dei parametri del disciplinare per il Miele di
Qualità Certificata, contenuti nella bozza di decreto inviata
dal Ministero dell’Agricoltura alla Commissione europea per
l’inserimento nel Sqnz, il sistema di qualità volontario che
certifica aziende, prodotti zootecnici e alimenti di origine
animale. Un passaggio storico per l’apicoltura italiana, frutto
di oltre due anni di lavoro guidati da Unaapi (Unione Nazionale
Associazioni Apicoltori Italiani). La certificazione sarà
volontaria e punterà a valorizzare non solo l’origine del miele,
ma anche la competenza e l’attenzione quotidiana degli
apicoltori attraverso parametri ben più rigidi degli standard
commerciali. Le aziende disposte a sottoporsi a controlli
indipendenti potranno così contare su una reale leva di
distinzione sul mercato. Bruxelles avrà tempo fino al 14 ottobre
2026 per analizzare il testo; in assenza di obiezioni, si
procederà con l’approvazione definitiva.

   
Ogni fase, dalla gestione degli alveari al confezionamento nel
vasetto, spiega Unaapi, richiederà una documentazione rigorosa e
tracciabile, offrendo garanzie superiori su origine e
naturalità. Sul piano economico, il marchio Sqnz intende
rilanciare la redditività del settore, ponendo le basi per
future campagne promozionali. “Il disciplinare è una grande
opportunità per valorizzare la produzione e il territorio”,
spiega all’ANSA il presidente di Unaapi, Giuseppe Cefalo,
capofila dell’Associazione temporanea di scopo per
l’elaborazione del testo, “inoltre a oggi è in corso di
formazione anche il Consorzio per la promozione, condiviso con
tutto il mondo della rappresentanza apistica”. Per Unaapi, si
tratta del primo vero strumento nazionale pensato per
riconoscere e comunicare in modo oggettivo le caratteristiche
qualitative che molti apicoltori italiani già perseguono
quotidianamente attraverso buone pratiche di allevamento,
lavorazione e conservazione.

   

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