Via libera ai pantaloni corti in ufficio: la mossa ‘anti caldo’
Pantaloncini e gonne un po’ più corte realizzati con tessuti leggeri per combattere le alte temperature, ma nel rispetto dei “principi di sobrietà, decoro, correttezza e professionalità richiesti dal contesto lavorativo e dal rapporto con l’utenza”. È quanto si legge nella comunicazione che Piero De Nicolo, amministratore unico di Arca Puglia (Agenzia regionale per la casa e l’abitare), ha indirizzato ai dipendenti dell’ente che sono in ufficio in questi giorni di caldo afoso. “Sarà consentito – si legge – l’utilizzo di capi di abbigliamento estivi più leggeri e adeguati alla stagione, compresi pantaloni di lunghezza ridotta, gonne, abiti e altri indumenti che lascino parzialmente scoperti gli arti inferiori”.
“Ciascun dipendente potrà adottare un abbigliamento maggiormente adeguato alle condizioni climatiche estive nel rispetto della dignità personale, dei colleghi, dell’utenza e dell’immagine istituzionale dell’ente”, prosegue la disposizione che “si applica indistintamente a tutto il personale, nel pieno rispetto dei principi di pari opportunità, inclusione e parità di genere”.
“Resta fermo il principio secondo cui l’abbigliamento adottato deve essere sempre improntato a criteri di buon senso, equilibrio e rispetto del luogo di lavoro, evitando soluzioni eccessivamente informali o comunque non compatibili con il decoro richiesto a chi opera all’interno di una pubblica amministrazione”, continua la comunicazione.
“Questa iniziativa conferma che la sostenibilità non passa soltanto attraverso grandi investimenti tecnologici, ma anche attraverso scelte organizzative intelligenti capaci di migliorare la qualità della vita delle persone e, al tempo stesso, l’efficienza delle strutture pubbliche”, dichiara de Nicolo ritenendo che quanto deciso “possa rappresentare una buona pratica per le amministrazioni pubbliche che intendono affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici con soluzioni pragmatiche, inclusive ed economicamente sostenibili”.




