quattro giovani arrestati per l’omicidio di Nicola Musiani

Sono quattro giovani, tutti residenti in Romagna, a essere sospettati dagli investigatori per la morte di Nicola Musiani. Nella giornata di oggi, a seguito di serrate e complicate indagini, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Ravenna, in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Cervia – Milano Marittima, sotto il coordinamento della Procura di Ravenna, hanno eseguito quattro arresti nei confronti di altrettanti giovani ritenuti essere i presunti autori del reato di omicidio aggravato in concorso, in relazione al violento pestaggio della notte del 19 luglio a Pinarella di Cervia dove ha perso la vita, dopo un brutale pestaggio, Nicola Musiani.
Le indagini
I fermi sono stati effettuati mediante il dispiegamento di un articolato dispositivo operativo che ha permesso di localizzare i sospetti nel territorio della provincia di Forlì-Cesena. Nel dettaglio, i quattro giovani hanno tra i 20 e i 25 anni, sono tutti italiani (tre di loro sono di seconda generazione, con origini marocchine). Due sono residenti a Meldola, uno a Santa Sofia e uno a Forlì.
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Le indagini dei militari si sono rivelate, sin dai primi momenti, di difficile svolgimento atteso che nelle mani degli investigatori vi erano solo alcuni video che, se da un lato evidenziavano parte della dinamica e della violenza dei fatti, dall’altro lato non permettevano di mettere a fuoco nitidamente i connotati degli autori.
Partendo da queste immagini i Carabinieri sono andati a ritroso ed hanno acquisito e visualizzato altri video estrapolati da diverse telecamere di videosorveglianza pubblica e privata. Questa attività, incrociata ai dati estrapolati dalle varie banche dati in uso alle forze di polizia, supportata da numerose testimonianze oculari di persone che nel corso delle investigazioni sono state identificate, e abbinata ad intercettazioni telefoniche ed ambientali e a servizi di pedinamento, ha permesso ai Carabinieri di individuare e identificare i quattro che venerdì sono stati fermati e portati in carcere. Le indagini dei Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Ravenna, proseguiranno per accertare ulteriori ed eventuali responsabili del brutale omicidio.
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