Autismo, via al progetto che rafforza diagnosi precoce, presa in carico e assistenza in Umbria

La Regione Umbria rafforza la rete dei servizi dedicati alle persone con disturbo dello spettro autistico. La Giunta regionale ha infatti approvato lo schema di accordo di collaborazione con l’Istituto superiore di sanità per realizzare un progetto finalizzato a migliorare la diagnosi precoce, la presa in carico e i percorsi di assistenza, oltre a potenziare la sorveglianza dei disturbi del neurosviluppo fin dai primi anni di vita.
L’iniziativa, denominata «Per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico», è finanziata nell’ambito del Fondo autismo 2025-2026. Il ministero della Salute ha destinato all’Umbria 264.293,02 euro per l’attuazione del programma.
«Con questo accordo rafforziamo il lavoro che l’Umbria sta portando avanti per costruire una rete sempre più efficace e integrata a favore delle persone con disturbo dello spettro autistico e delle loro famiglie – afferma la presidente della Regione, Stefania Proietti –. Investire nella diagnosi precoce, nella presa in carico personalizzata e nella continuità assistenziale significa garantire diritti, qualità delle cure e pari opportunità su tutto il territorio regionale. La collaborazione con l’Istituto superiore di sanità ci permette di consolidare percorsi già avviati e di rafforzare l’organizzazione dei servizi, mettendo al centro i bisogni delle persone».
Il progetto si sviluppa lungo quattro direttrici principali. La prima punta a rafforzare la sorveglianza neuroevolutiva nella fascia d’età tra 0 e 3 anni, ampliando le attività di individuazione precoce dei bambini a rischio di disturbo dello spettro autistico e di altri disturbi del neurosviluppo. L’obiettivo sarà perseguito consolidando le reti Nida e Baby@net e introducendo il protocollo di sorveglianza dell’Istituto superiore di sanità all’interno dei bilanci di salute pediatrici.
Una seconda linea d’azione riguarda la realizzazione di progetti di vita personalizzati, in linea con gli indirizzi nazionali e con il decreto legislativo n. 62 del 2024, favorendo una maggiore integrazione tra servizi sanitari, sociosanitari e sociali. Il programma prevede inoltre il potenziamento della rete regionale per la gestione delle emergenze comportamentali attraverso modelli organizzativi condivisi e protocolli operativi comuni, così da assicurare risposte più tempestive e una maggiore continuità assistenziale.
L’ultimo intervento interesserà invece gli ospedali e le strutture sanitarie, dove saranno sviluppati percorsi strutturati di accoglienza e assistenza dedicati alle persone con disturbo dello spettro autistico e con disabilità intellettiva.
In base all’accordo, l’Istituto superiore di sanità avrà il compito di coordinare gli aspetti tecnico-scientifici del progetto, mentre la Regione Umbria seguirà l’attuazione operativa, il monitoraggio delle attività e la rendicontazione dei risultati attraverso la piattaforma dell’Osservatorio nazionale autismo.
L’intervento sarà realizzato secondo il cronoprogramma previsto dall’intesa e rappresenta la prosecuzione delle iniziative già avviate negli ultimi anni sul territorio regionale, con l’obiettivo di rendere sempre più omogenea e qualificata la rete dei servizi dedicati alle persone con disturbo dello spettro autistico e alle loro famiglie.
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