Disastro di Capo Gallo, 21 anni dopo: Bari ricorda le 16 vittime
«A ventuno anni dalla tragedia ricordiamo le sedici vittime con un dolore che il tempo non cancella e con l’amarezza per una giustizia rimasta incompiuta». Lo ha dichiarato l’assessora del Comune di Bari Giovanna Iacovone durante la commemorazione del disastro aereo di Capo Gallo, avvenuto il 6 agosto 2005. L’Atr 72 della compagnia Tuninter, partito da Bari e diretto a Djerba, in Tunisia, precipitò nelle acque al largo di Palermo. Nell’incidente morirono 14 passeggeri e due componenti dell’equipaggio. Le celebrazioni si sono aperte nella parrocchia di San Sabino con una messa celebrata dal parroco Dante Leonardi. La cerimonia è poi proseguita nel parco di Punta Perotti, davanti alla stele «Sulle ali della memoria», con la deposizione di una corona di fiori. «La tragedia avrebbe potuto essere evitata se errori, omissioni e negligenze umane non avessero avuto il peso che hanno avuto», ha affermato Iacovone. «Le norme sono poste a garanzia della sicurezza di tutti e non possiamo dimenticare le negligenze commesse durante e dopo il disastro». L’assessora ha ringraziato l’associazione «Disastro aereo Capo Gallo 6 agosto 2005», presieduta da Rosanna Baldacci, per l’attività svolta in questi anni a sostegno della memoria delle vittime e delle loro famiglie. «Non avete voluto chiudervi in un dolore sordo, ma avete saputo trasformarlo in opere e azioni per la comunità, nate dall’amore, dalla solidarietà e dal senso di giustizia», ha aggiunto, ricordando le iniziative rivolte ai piccoli pazienti degli ospedali pediatrici e il premio di laurea dedicato a Barbara Baldacci, una delle vittime. «Oggi siamo qui prima di tutto per le sedici persone che hanno perso la vita e per rinnovare la vicinanza alle loro famiglie», ha concluso Iacovone. «La città non dimentica».
Source link




