Piemonte

coinvolti Torino e altri 15 Comuni

TORINO – La micromobilità condivisa cambia volto nell’area metropolitana di Torino. È stata infatti approvata la graduatoria del bando unico pubblicato nel 2025 che individua gli operatori incaricati di gestire, per i prossimi 36 mesi, il servizio di biciclette, monopattini e scooter elettrici in sharing su un territorio che comprende il capoluogo e altri quindici Comuni della cintura.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Città metropolitana di Torino, il Comune di Torino e i Comuni di Alpignano, Beinasco, Borgaro Torinese, Collegno, Grugliasco, Mappano, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pianezza, Rivalta di Torino, Rivoli, San Mauro Torinese, Trofarello e Venaria Reale.

Un unico sistema per tutta l’area metropolitana

L’obiettivo è offrire un servizio omogeneo e coordinato, consentendo agli utenti di utilizzare biciclette tradizionali, biciclette a pedalata assistita, scooter elettrici e monopattini elettrici con regole comuni e standard qualitativi condivisi.

I mezzi potranno essere utilizzati secondo il modello “free floating con limitazioni”, che permette di prelevare un veicolo e lasciarlo in un punto diverso da quello di partenza, rispettando però le aree vietate alla sosta (no-parking zone).

Il bando ha premiato le proposte capaci di integrarsi con il trasporto pubblico locale, sia attraverso il posizionamento dei mezzi nei pressi di stazioni e poli di maggiore interesse, sia con agevolazioni tariffarie dedicate. Grande attenzione è stata riservata anche agli aspetti legati alla sicurezza, al controllo della sosta e al rispetto delle norme.

Oltre 8.900 mezzi disponibili

Il nuovo servizio metterà a disposizione migliaia di veicoli condivisi.

Nel Comune di Torino saranno presenti:

  • 1.500 biciclette a pedalata assistita;
  • 500 biciclette tradizionali;
  • 600 scooter elettrici;
  • 3.000 monopattini elettrici.

Negli altri quindici Comuni dell’area metropolitana saranno invece distribuiti:

  • circa 800 biciclette a pedalata assistita;
  • 500 biciclette tradizionali;
  • circa 400 scooter elettrici;
  • 1.600 monopattini elettrici.

Complessivamente il sistema potrà contare su circa 8.900 mezzi condivisi.

Suppo e Mazza: “La mobilità condivisa diventa metropolitana”

“Con questo progetto la mobilità condivisa assume finalmente una dimensione metropolitana”, spiegano il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo e il consigliere delegato alla Mobilità sostenibile Pasquale Mazza.

Secondo gli amministratori, il nuovo modello permetterà di offrire ai cittadini un servizio più affidabile e integrato con il trasporto pubblico, semplificando gli spostamenti quotidiani e garantendo standard qualitativi più elevati grazie ai criteri più rigorosi introdotti dal bando.

Foglietta: “Regole chiare e meno operatori”

Soddisfazione anche da parte dell’assessora alla Mobilità del Comune di Torino Chiara Foglietta, che definisce il bando unico “un grande risultato” frutto della collaborazione tra gli enti coinvolti.

L’assessora sottolinea come l’uniformità dei criteri di gestione favorisca una mobilità più sostenibile e un’organizzazione più efficiente del servizio, ricordando anche l’impegno dell’amministrazione nell’aumentare le aree dedicate alla sosta dei mezzi in sharing, sostenute economicamente dagli operatori.

Foglietta evidenzia inoltre che la scelta di limitare il numero degli operatori rappresenta un elemento fondamentale per migliorare la qualità del servizio e rafforzare i controlli sulla sicurezza e sul corretto utilizzo dello spazio pubblico.

Chi gestirà il servizio

La graduatoria individua gli operatori che si occuperanno delle diverse tipologie di mezzi.

Per le biciclette, sia tradizionali sia a pedalata assistita, ai primi due posti si sono classificati EM Transit, che opera con il marchio Dott, e RideMovi.

Per i monopattini elettrici sono risultati vincitori EM Transit (Dott) e Voi Technology Italia, mentre gli scooter elettrici saranno gestiti da Yego Urban Mobility ed Ecooltra Scooter Sharing Italia.

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