Uccise la figlia di 4 anni. Ricerche per Billal Miah
Si sarebbe tenuta a settembre l’udienza per rivalutare la sua pericolosità sociale. Una sorta di verifica a distanza di sei anni da quel pomeriggio di orrore durante il quale uccise la figlioletta di 4 anni, tentò di fare altrettanto al figlio maggiore e infine cercò di togliersi la vita gettandosi nel pozzo davanti a casa.
Di Billal Miah ancora nessuna traccia. Lui, 45enne di origini bengalesi, dallo scorso gennaio era stato affidato in regime di libertà vigilata a una residenza sanitaria per disabili della Valdichiana. Da qui si è allontanato, facendo perdere le proprie tracce, la sera di domenica 2 agosto.

L’uomo, come noto, nell’aprile del 2020 aveva ucciso la propria figlia all’interno dell’abitazione di Levane dove risiedeva insieme al resto della famiglia. Una vicenda terrificante conclusasi per la giustizia italiana nel 2023 quando la corte d’assise di Arezzo assolse Billal Miah poiché ritenuto incapace di intendere e volere al momento dei fatti. Ciò nonostante, per lui vennero disposte misure di sicurezza della durata di dieci anni in una Rems (residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) con rivalutazione della pericolosità sociale. In Valdichiana era arrivato ad inizio anno dopo che il suo percorso era stato oggetto di revisione da parte del magistrato di sorveglianza che ne aveva modificate le condizioni. Adesso si trovava in regime di libertà vigilata.
Le ricerche
Del suo allontanamento sono stati messi al corrente tutti i comandi provinciali delle forze dell’ordine oltre alla prefettura. Sul campo invece sono operativi i vigili del fuoco e i carabinieri che stanno battendo palmo a palmo sia l’area prossima alla residenza sanitaria (situata in aperta campagna) che alcune zone del Valdarno tra cui quella in cui si trova l’abitazione dove avvenne la tragedia.
Sul posto i vigili del fuoco hanno inviato la squadra di Cortona, l’Ucl (Unità di comando locale) con personale specializzato Tas (Topografia applicata al soccorso), unità cinofile, droni. Presente anche personale del 118 e del Soccorso Alpino, che sono intervenuti con una squadra di terra e droni, personale volontario della protezione civile con unità cinofile e Polizia locale di Castiglion Fiorentino.

Di quanto accaduto, sono stati informati l’amministratore di sostegno, l’avvocato Nicola Gambino del foro di Arezzo, e le autorità territoriali.
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