Marche

le ultime ore di Oleksandr

È transitato lungo la Statale Adriatica 16, viaggiando da nord a sud, «invadendo la corsia di marcia della direzione opposta, e creando grave pericolo per gli altri utenti della strada. La stessa condotta pericolosa era stata già documentata nel territorio del Comune di Fano». Emergono i primi accertamenti dalla Procura sulla folle corsa della BMW bianca guidata dal 35enne cittadino ucraino Oleksandr Muravskyi. Oggi, nel pomeriggio, l’autopsia.

Leggi qui —> Morto a Senigallia dopo l’inseguimento e il taser: per i carabinieri c’è lo scudo penale. Aperto un fascicolo senza indagati

A Senigallia

Una volta arrivato a Senigallia l’auto ha «incrociato una pattuglia del Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Senigallia, sempre procedendo in senso contrario, sulla corsia di marcia di pertinenza della pattuglia, costringendo i militari ad una manovra di emergenza per evitare l’impatto».

Colluttazione e taser

In quel preciso momento la pattuglia si è messa all’inseguimento della Bmw. Muravskyi, secondo quanto ricostruito, si era fermato e poi è improvvisamente ripartito speronando l’auto dei carabinieri. Quando poi è stato fermato ed è sceso, i carabinieri lo hanno bloccato in due tempi dopo una violenta colluttazione. In questo frangente c’è stato l’utilizzo di un colpo dal Taser in loro dotazione. «Sedato e caricato sull’ambulanza, l’uomo è deceduto poco prima di giungere al pronto soccorso». 




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