‘Festival economy’, Manetti: “Musica dal vivo componente fondamentale turismo culturale”
L’assessora commenta i dati dello studio realizzato dall’Università Niccolò Cusano che vede Lucca al terzo posto in Italia per incassi generati dai concerti
Scritto da Antonio Cannata, martedì 4 agosto 2026 alle 17:38
La Toscana si conferma una delle regioni più attrattive sul fronte del turismo culturale e degli eventi dal vivo. A dirlo sono i dati dello studio sulla ‘festival economy’ realizzato dall’Università Niccolò Cusano, che vede Lucca al terzo posto in Italia per incassi generati dai concerti, con oltre 77 milioni di euro, preceduta soltanto da Milano e Roma.
La ricerca evidenzia come la musica dal vivo rappresenti oggi una componente sempre più rilevante dell’offerta turistica: i grandi eventi culturali producono infatti un effetto moltiplicatore sull’economia dei territori, con ricadute positive su alberghi, ristorazione, commercio e servizi.
Un risultato che ribadisce la capacità di richiamo del Lucca Summer Festival e il valore strategico degli eventi musicali per l’intera provincia lucchese. A questo si aggiunge il successo de La Prima Estate a Lido di Camaiore, che ha generato oltre 7 milioni di euro di incassi, e quello delle manifestazioni diffuse nei territori, come Mont’Alfonso Sotto le Stelle in Garfagnana, capaci di valorizzare anche borghi e aree interne.
“Questi dati confermano che la musica dal vivo è oggi una componente fondamentale per il turismo culturale” sottolinea l’assessora regionale alla cultura e al turismo culturale Cristina Manetti. La stessa scelta della Regione Toscana di dotarsi, per la prima volta in Italia, di una delega specifica al turismo culturale “nasce dalla volontà di rendere strutturale una visione che riconosce nella cultura un vero motore di sviluppo e di attrattività”.
“I festival – prosegue Manetti – non sono soltanto appuntamenti di spettacolo, ma vere esperienze di viaggio che generano economia, raccontano i territori e rafforzano il senso di appartenenza delle comunità. Questi risultati dimostrano la competitività della Toscana nel panorama nazionale: dai grandi eventi internazionali alle rassegne nei piccoli centri, l’obiettivo è fare della cultura un’opportunità di crescita condivisa per tutta la regione”.
Nel quadro di questa strategia si inserisce anche il sostegno della Regione alla musica popolare contemporanea e agli spettacoli dal vivo. Su proposta dell’assessora Manetti, la Giunta regionale ha stanziato 360 mila euro per sostenere progetti di promozione e valorizzazione della musica popolare e contemporanea, promozione della cultura, tra tradizione e sviluppo innovativo, con l’obiettivo di ampliare e qualificare l’offerta sul territorio regionale.
La Giunta ha inoltre approvato la collaborazione tra la Direzione Cultura e Toscana Promozione Turistica nell’ambito delle azioni di promozione del turismo culturale previste dal Programma operativo 2026-2028 dell’Agenzia.
Tra i primi progetti avviati figura “Terre Mascagnane 2026 – Musica, Mare, Cinema”, promosso dal Mascagni Festival, che punta a valorizzare la figura di Pietro Mascagni come elemento identitario capace di unire musica, paesaggio, patrimonio storico e tradizioni enogastronomiche. Per questa iniziativa la Regione Toscana ha destinato un contributo di 100 mila euro.
“La Toscana – conclude Manetti – ha un patrimonio culturale unico e una capacità organizzativa riconosciuta a livello internazionale. Investire nella cultura significa investire nel futuro dei territori, creando nuove opportunità economiche e rendendo sempre più forte il legame tra turismo, comunità e identità locale”.
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