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il salto di 85 metri che ha paralizzato New York

Un uomo di 44 anni, identificato come Galymzhan Abaildayev, è sopravvissuto a un volo da quasi 85 metri dopo essersi arrampicato sulla torre nord del celebre ponte, essersi spogliato ed essersi lanciato nell’East River. Ora deve rispondere di cinque capi d’accusa, mentre polizia e investigatori restano senza una spiegazione del gesto.

Domenica 2 agosto pomeriggio, intorno alle 14:30, gli agenti della polizia di New York sono stati allertati da segnalazioni di un uomo che stava scalando il ponte di Brooklyn, la storica struttura di 143 anni che collega Manhattan a Brooklyn, con uno zaino in spalla. L’uomo è stato fermato dalla polizia dopo essere salito sulla sommità del ponte domenica, esibendo delle bandiere prima di gettarsi in acqua. Ha scalato la torre nord, sul lato di Manhattan, intorno alle 14:30.

Gli agenti dell’unità specializzata sono saliti sulla struttura nel tentativo di negoziare e farlo scendere, ma non sono riusciti a raggiungerlo in tempo: le forze di soccorso si sono arrampicate sulla struttura nel tentativo di negoziare, mentre la polizia bloccava i passaggi pedonali. Prima che potessero avvicinarlo, l’uomo si è tolto i vestiti ed è saltato dalla cima della torre.

Il video dell’accaduto, diventato virale sui social, mostra i passanti che urlano mentre l’uomo si lancia nel vuoto: le immagini sembrano mostrarlo mentre tiene sopra la testa un indumento o una borsa durante la caduta, forse nel tentativo di usarlo come una sorta di paracadute improvvisato, come ipotizzato da diverse testate statunitensi.

L’altezza del volo è stata oggetto di alcune discrepanze tra le fonti: mentre i resoconti italiani parlano di circa 85 metri, le cronache locali riportano un’altezza compresa tra circa 83 e 85 metri, ben superiore alla normale distanza del ponte dall’acqua.


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