«C’è fetore, l’aria ora è irrespirabile». Arrivano i carabinieri forestali

FOSSOMBRONE Segnalato con insistenza dai residenti e non solo un massiccio andirivieni di autobotti che scaricano liquami su un campo. Emergenza ambientale a Bellaguardia frazione periferica di Fossombrone i cui terreni sono vocati da sempre all’agricoltura. I carabinieri forestali provenienti da Petriano hanno condotto gli accertamenti del caso. Hanno avuto modo di verificare quanto segnalato e denunciato dagli abitanti del posto.
Il disagio
Decine e decine di autobotti di grande portata scaricano liquami . Sta di fatto che abitare in quella zona comporta giocoforza restare chiusi in casa con le finestre serrate perché l’aria è irrespirabile e nauseabonda. Nessuno riesce a sedersi nei giardini antistanti le case perché miriadi di mosche rendono la vita impossibile. Invadono ogni anfratto. Le trappole apposite dislocate ne catturano a migliaia. Ma non serve. Basta lasciare per un attino un uscio socchiuso che invadono le stanze. Un’impresa liberarsene. L’operazione di scarico dei liquami, da quanto è stato possibile capire, avviene in un campo che pare essere preso in affitto. Il materiale che viene depositato in quantità abnorme dovrebbe essere interrato. Operazione che risulterebbe non del tutto completata. C’è chi si chiede se quanto viene lasciato alla fin fine non rappresenti un rischio anche per le falde acquifere. Legittime le domande di quanti risiedono nei pressi dell’area in questione. Ma anche di coloro che, più lontani, sono investiti dal flusso irrespirabile trasportato dai movimenti dell’aria.
Vengono effettuati i controlli per quanto attiene la quantità del liquame depositato? Non si tratta di un’operazione priva di permessi. È assurdo pensare che tutta possa succedere in maniera arbitraria. L’allarme da diversi giorni si è fatto sempre più insistente. Nessuno si è fatto vivo in sede locale. Il coinvolgimento dei carabinieri forestali è diventato il percorso più giusto considerando le loro competenze professionali.
Le verifiche
Si attende che la situazione evolva nel modo migliore. Non appena gli accertamenti avranno completato il loro iter. Non mancherà l’interessamento degli organi comunali preposti adesso che il fatto diventa di dominio pubblico. Tutto quanto sembra un sasso gettato nello stagno in piena calura estiva. Necessitano verifiche urgenti a tutela della salute pubblica. Polemiche strumentali non servono. C’è bisogno di azioni concrete.




