Sardegna

Si finge una poliziotta per farsi consegnare gioielli: arresto in flagranza e denuncia per una donna

Torpè

L’operazione ha visto in campo anche i carabinieri del Comando oristanese 

Si è finta una poliziotta per truffare delle anziane. Una donna è stata arrestata in flagranza di reato per estorsione aggravata e denunciata per ricettazione aggravata.

L’operazione ha visto in campo nella serata del 28 luglio i militari della Compagnia Carabinieri di Ghilarza, insieme al personale delle Compagnie Carabinieri di Oristano e Siniscola ed il supporto operativo del Reparto Territoriale Carabinieri di Olbia.

Le indagini sono partite a seguito della segnalazione di un episodio verificatosi a Torpè, dove un’anziana donna era stata contattata telefonicamente da un sedicente Ispettore di Polizia che l’aveva convinta dell’imminente arresto della nipote, in quanto “responsabile” di un grave incidente stradale con coinvolta una donna in gravidanza.

Facendo leva sullo stato di forte apprensione della vittima, l’interlocutore l’ha così convinta a consegnare tutti i propri monili in oro alla donna – residente nel basso Lazio e in trasferta in Sardegna – che si è presentata presso l’abitazione dell’anziana e si è finta un membro delle Forze dell’Ordine.

I veri carabinieri hanno così avviato le indagini e gli accertamenti hanno permesso di individuare e recuperare, con una perquisizione, una busta contenente numerosi molini in oro appena sottratti all’anziana di Torpè.

Inoltre, altri oggetti preziosi sono stati recuperati  risultati nel corso di un’altra perquisizione presso una struttura ricettiva di Olbia, dove la malvivente alloggiava.

Sono risultati provento di un analogo episodio consumato nella stessa mattinata ai danni di un’altra anziana residente a Olbia, realizzato con il medesimo modus operandi. Nel corso delle operazioni è stato sequestrato anche un falso tesserino plastificato riconducibile alla Polizia di Stato, riportante una fotografia dell’indagata.

L’intera refurtiva, costituita da monili in oro per un valore complessivo superiore a 25.000 euro, è stata recuperata e, dopo il riconoscimento, immediatamente restituita alle legittime proprietarie.

Al termine delle formalità di rito, l’arrestata è stata associata presso la Casa Circondariale di Sassari-Bancali, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, Procure della Repubblica di Nuoro e Tempio Pausania, mentre proseguono le indagini finalizzate ad accertare eventuali ulteriori responsabilità e a individuare i complici che hanno preso parte all’azione delittuosa.

L’operazione ha visto l’utilizzo del modello operativo rafforzato sviluppato dal Comando provinciale carabinieri di Oristano. “È fondato sulla rapidissima attivazione di un articolato dispositivo investigativo che consente di intercettare i cosiddetti “trasfertisti” prima che possano lasciare la Sardegna con il bottino”, si legge nella nota del Comando provinciale dei carabinieri di Oristano. “Tale modello ha permesso, a partire dalla primavera del 2024, di conseguire importanti risultati investigativi contro gruppi criminali provenienti prevalentemente dalla Campania, responsabili di analoghi episodi ai danni di persone anziane in numerosi comuni dell’Isola, attraverso un’attività caratterizzata dalla stretta collaborazione tra i reparti territoriali e da un’approfondita conoscenza del territorio e delle dinamiche criminali”.

“I carabinieri rinnovano l’invito, in particolare alle persone anziane e ai familiari, a diffidare di chiunque, qualificandosi come appartenente alle Forze dell’Ordine o ad altri enti pubblici, richieda denaro, gioielli o altri beni per far fronte a presunte emergenze giudiziarie o sanitarie che coinvolgerebbero parenti. In presenza di richieste sospette è fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare senza esitazione il numero unico di emergenza 112”, si conclude nella nota.

Lunedì, 3 giugno 2026

©Riproduzione riservata


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »