Dal sottopasso odore nauseabondo, in spiaggia scatta la raccolta di firme
PESARO Bagnanti della spiaggia libera e degli stabilimenti balneari all’inizio di Sottomonte, lato nord, sono costretti a sopportare ormai da una settimana l’odore nauseabondo che proviene dal sottopasso pedonale nei pressi della vecchia Crista che collega strada delle Marche alla ciclabile e all’arenile.
Negli ultimi giorni ci sono state diverse segnalazioni e lamentele, un disagio che è stato rilanciato anche via social anche attraverso immagini eloquenti che mostrano lo stato in cui ancora adesso si trova il passaggio, dopo il fortunale dell’ultimo fine settimana di luglio, con pozze d’acqua ancora stagnanti e putride da cui emana un cattivo odore la cui origine è ancora dubbia (c’è chi dice che sia legato a dei lavori eseguiti a dei sottoservizi a uno stabile nei pressi) ma che continua a persistere.
Che cos’è successo
E i bagnanti sono esasperati, anche perchè il tratto interessato coinvolge, oltre alla spiaggia libera, anche alcuni stabilimenti come “I gelsi” e “Bibi”: «Siamo costretti ancora una volta a sopportare disagi e odori nauseabondi». Uno sfogo che si è fatto protesta più articolata tanto da far promuovere una raccolta di firme tra i concessionari più coinvolti che si è conclusa giusto ieri. «Dopo l’ultimo allagamento provocato dal temporale di una settimana fa – raccontano alcuni bagnanti – è successo che, in particolare nelle ore centrali e più calde, di proveniva dal sottopasso un odore piuttosto forte che in breve tempo si è diffuso per tutta la spiaggia».
E quando si parla di odore forte c’è chi non va tanto per il sottile nelle spiegazioni: «Parliamo di puzza, lo scriva pure». Si sono anche cercate delle spiegazioni alla cause del fetore che le elevate temperature di questi giorni hanno contribuito ad amplificare. Ma ancora l’origine, tra chi parla di lavori in corso a tubature e sottoservizi e di vecchie pompe idrauliche da rinnovare, non è per niente chiara.
Fatto sta che la puzza persiste. Non solo, pare che la problematica emersa con virulenza dopo l’ultimo temporale non sia una novità ma che si sia già evidenziata in passato e sempre a seguito di fenomeni atmosferici particolarmente intensi. «La questione è che in mancanza di un intervento di pulizia profonda delle griglie esistenti in entrata e in uscita dal sottopasso – continuano i bagnanti – il rischio è che si allaghi di nuovo alla prossima pioggia un po’ più intensa e che il problema del ristagno dell’acqua torni a ripresentarsi. Anche per questo è stata promossa la raccolta di firme, per fa sì che simili episodi non si ripetano».
La petizione
«Non sappiamo che cosa stia succedendo – si aggiunge – ma fino a ieri la puzza in spiaggia era tale che non era certo gradevole per chi voleva solo rilassarsi e passare una giornata di sole e di mare». Nella petizione, indirizzata al Comune, non si chiede solo di intervenire per risolvere la questione dei ricorrenti ristagni d’acqua, ma anche di provvedere a una manutenzione del sottopasso ritenuta sempre più necessaria: «C’è un tratto dove si vedono dei ferri scoperti e parti di cemento e intonaco cadute o che si stanno distaccando».




