Puglia

Venti milioni di ulivi perduti nel Salento


È una richiesta di intervento straordinario quella che arriva dal segretario generale della Flai Cgil Puglia, Antonio Ligorio, e dal presidente di Alpaa Puglia, Antonio Macchia, che in una nota congiunta chiedono il riconoscimento dell’intero Salento come area svantaggiata o area di crisi agricola. I due rappresentanti delle organizzazioni agricole e sindacali sollecitano Governo, Regione Puglia e Commissione Europea ad attivare misure eccezionali per fronteggiare una crisi definita senza precedenti, segnata dalla perdita di oltre 20 milioni di ulivi e aggravata dagli effetti dei cambiamenti climatici, della siccità, degli incendi e dello spopolamento delle campagne.

Secondo le due organizzazioni, il fenomeno dell’essiccamento degli ulivi ha devastato negli ultimi anni il patrimonio olivicolo salentino, cancellando oltre 20 milioni di alberi e colpendo duramente una delle principali risorse economiche, ambientali e culturali del territorio.

Le conseguenze, evidenziano Flai Cgil e Alpaa, si sono estese ben oltre le aziende agricole, investendo frantoi, cooperative, imprese di trasformazione, trasportatori e lavoratori del comparto. Il risultato è stato un drastico calo della produzione, delle giornate lavorative e dell’occupazione, con pesanti ripercussioni sul tessuto economico delle comunità rurali.

Siccità, incendi e spopolamento aggravano l’emergenza

Alla perdita del patrimonio olivicolo si sono aggiunte altre criticità strutturali: la crisi climatica, la desertificazione, la scarsità d’acqua, la salinizzazione dei terreni, gli incendi sempre più frequenti e devastanti, le difficoltà logistiche e il progressivo spopolamento delle aree interne.

Secondo i sindacati, tutti questi fattori si alimentano reciprocamente, dando origine a una crisi permanente che gli strumenti ordinari oggi disponibili non sono più in grado di affrontare.

La richiesta al governo

Per questo Flai Cgil Puglia e Alpaa Puglia chiedono al Governo nazionale di individuare uno strumento straordinario, anche in deroga agli attuali criteri, che consenta di riconoscere l’intero Salento come area svantaggiata oppure area di crisi agricola.  L’obiettivo è ottenere interventi compensativi, agevolazioni straordinarie e misure strutturali per affrontare le emergenze legate alla disponibilità idrica, alla prevenzione degli incendi, alla logistica e al ripopolamento delle aree rurali, oltre a strumenti specifici per garantire la continuità produttiva e la tutela dell’occupazione agricola.

L’appello alla Regione Puglia

Le due organizzazioni chiedono infine alla Regione Puglia di farsi promotrice dell’iniziativa, trasmettendo formalmente la richiesta al Governo italiano e alla Commissione Europea.

“Il Salento rischia una progressiva desertificazione agricola e sociale – sostengono Flai Cgil Puglia e Alpaa Puglia –. Senza strumenti straordinari di sostegno sono a rischio il futuro delle produzioni, il presidio delle aree rurali e la permanenza delle lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno garantiscono la vitalità del territorio”.

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