Liguria

118, Arboscello (PD): “La Regione va nella direzione opposta rispetto al governo”


Regione. “Quanto emerge dal disegno di legge presentato in Parlamento dalla maggioranza di centrodestra sul sistema dell’emergenza-urgenza certifica una contraddizione politica e amministrativa che non può essere ignorata. Mentre la Regione Liguria sta portando avanti una riorganizzazione del 118 fondata sull’accentramento delle centrali operative in un’unica centrale regionale, il governo nazionale va nella direzione opposta, indicando come riferimento una dimensione territoriale e provinciale del servizio. Per questo chiediamo alla Giunta Bucci di sospendere immediatamente l’intera procedura di riorganizzazione, in attesa di capire quale sarà l’esito dell’iter parlamentare del disegno di legge”,  dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Roberto Arboscello.

“Il testo presentato a Roma afferma un principio molto chiaro: la centrale operativa del 118 non è una semplice struttura che risponde alle chiamate, ma un vero e proprio centro di responsabilità e di governo clinico del sistema dell’emergenza-urgenza. È esattamente ciò che sosteniamo da mesi e che Bucci e l’assessore Nicolò hanno sempre negato, continuando a ripetere che un operatore può rispondere indifferentemente da qualsiasi punto della Liguria. Se invece la centrale è il luogo in cui si governa clinicamente l’emergenza, allora diventa fondamentale la conoscenza del territorio, delle reti sanitarie, della viabilità e delle specificità locali per garantire interventi tempestivi ed efficaci”, osserva Arboscello.

“È evidente che la destra ligure e la destra nazionale stanno seguendo due strade opposte e questa contraddizione impone un immediato stop alla riforma regionale: andare avanti oggi significherebbe correre il rischio di realizzare un modello che potrebbe essere smentito dalla stessa maggioranza di governo”, aggiunge.

“Nel disegno di legge, inoltre, viene finalmente valorizzata la figura dell’autista soccorritore, prevedendone il riconoscimento professionale e nuove tutele. È una battaglia che abbiamo sostenuto più volte in Consiglio regionale e che la Giunta ha sempre sottovalutato. Si tratta di professionisti che ogni giorno operano sulle strade e nei luoghi dell’emergenza, affiancando il personale sanitario e contribuendo in maniera determinante al soccorso dei cittadini. È giusto che il loro ruolo venga finalmente riconosciuto e valorizzato. Per queste ragioni – conclude Arboscello – chiederemo formalmente al Consiglio regionale la sospensione della riforma del 118 voluta dalla Giunta Bucci. Prima di modificare un servizio così delicato occorre chiarezza. Continuare lungo una strada che lo stesso governo sembra voler rimettere in discussione sarebbe un errore grave, che rischia di creare ulteriori criticità ai cittadini e agli operatori dell’emergenza sanitaria”.




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