Balneazione e tracciabilità del pescato, in provincia di Oristano si rafforzano i controlli estivi lungo le coste
Oristano
L’attività, che vede impegnata la Capitaneria di porto, rientra nell’operazione “Mari e laghi sicuri 2026”
La Capitaneria di porto di Oristano, insieme all’Ufficio circondariale marittimo di Bosa (che opera sotto la sua giurisdizione gerarchica), controlla circa 185 chilometri di costa, da Capo Pecora sino al litorale di Villanova Monteleone. I due presidi rientrano nella giurisdizione della Direzione Marittima di Cagliari, che gestisce complessivamente circa 950 dei 1.897 chilometri di coste sarde, mentre la restante parte fa capo alla Direzione Marittima del Nord Sardegna, con sede a Olbia.
I militari della Capitaneria sono impegnati nell’operazione “Mari e laghi sicuri 2026”, la campagna estiva dedicata alla sicurezza della navigazione, alla salvaguardia della vita umana in mare e alla tutela dell’ambiente marino.
L’attività, partita lo scorso 16 giugno, proseguirà fino al 20 settembre e rappresenta il principale dispositivo messo in campo dal Corpo delle Capitanerie di porto nel periodo di massimo afflusso turistico.

Tra i compiti della Guardia costiera figurano il controllo delle ordinanze su balneazione e navigazione, la vigilanza nelle aree marine più frequentate, il contrasto ai comportamenti pericolosi in mare e il soccorso a bagnanti e diportisti in difficoltà. Rientrano nell’attività anche la tutela dell’ecosistema costiero e il monitoraggio della pesca e del traffico nautico.
La Capitaneria di porto Oristano è diretta dal capitano di fregata Andrea Chirizzi, mentre l’Ufficio circondariale di Bosa è guidato dal tenente di vascello Gaspare Russo.
Durante l’estate la Capitaneria intensifica le verifiche lungo la filiera ittica, con controlli sulla tracciabilità del pescato e ispezioni in pescherie, punti vendita e pubblici esercizi.
Grazie a un protocollo d’intesa sottoscritto con la Asl e approvato dalla Direzione marittima di Cagliari, il personale opera insieme ai servizi veterinari e di igiene degli alimenti, per rafforzare i controlli igienico-sanitari e tutelare la salute dei consumatori, in un territorio dove la pesca ha un peso economico rilevante.
La Capitaneria di porto vigila inoltre sulla tutela del litorale del Sinis, garantendo il rispetto delle norme ambientali e dei divieti all’interno dell’Area Marina Protetta.
Domenica, 2 agosto 2026
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