Presidio per Fakir a Arezzo

Un presidio per ricordare Abderrahim Fakir e chiedere un cambio di approccio nelle politiche sulla marginalità e sulla sicurezza. L’appuntamento è fissato per martedì 4 agosto alle ore 8 davanti alla Prefettura di Arezzo, dove associazioni, sindacati, partiti e realtà del territorio si ritroveranno per una manifestazione pubblica.
L’iniziativa nasce dalla volontà di mantenere viva la memoria di Fakir e di trasformare la sua vicenda in un momento di riflessione collettiva. Al centro della mobilitazione, spiegano i promotori, c’è la convinzione che quanto accaduto non rappresenti un episodio isolato, ma il risultato di un modello di gestione delle fragilità sociali basato prevalentemente su strumenti repressivi.
Nel documento diffuso per annunciare il presidio, gli organizzatori criticano le recenti politiche in materia di sicurezza e si schierano contro il disegno di legge Sicurezza, sostenendo che misure come i decreti sicurezza, le zone rosse, i Daspo urbani e gli interventi repressivi nei confronti delle manifestazioni di protesta non affrontino le cause del disagio sociale.
Secondo i promotori, è necessario invertire questa impostazione, investendo invece in servizi sociali più efficaci, accoglienti e capaci di rispondere ai bisogni delle persone più fragili. “La fragilità non è un problema di ordine pubblico”, si legge nel comunicato, ma una condizione che richiede sostegno, cura e inclusione.
Il presidio si svolgerà sotto lo slogan “La fragilità non si arresta, non si sgombera, non si uccide” e vuole rappresentare anche un appello affinché, secondo gli organizzatori, nessuno venga più lasciato solo ad affrontare situazioni di vulnerabilità.
Ad aderire all’iniziativa sono Alternativa Comune, Arezzo per Gaza, Bulè/Movimento Municipalista, Cgil, Anpi, Arci, Centro Enrico Berlinguer, Arezzo 2030, Alleanza Verdi e Sinistra, Rifondazione Comunista–Sinistra Europea, Legambiente Arezzo, Hanan Ezzarouali, Partito Comunista dei Lavoratori Arezzo, Partito Comunista di Unità Popolare, Partito Democratico Provinciale, Il Corsaro Aps, Poggio del Sole, Sgb Sindacato di Base Toscana e l’associazione Pepe Mujica.
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