Da Padova una staffetta ciclistica per non dimenticare la strage del 2 agosto
È partita ieri, 31 luglio, dalla città del Santo la staffetta ciclistica che arriverà fino a Bologna, un’iniziativa che accompagna ogni anno le commemorazioni della strage del 2 agosto 1980, costata la vita a 85 persone e il ferimento di oltre duecento.
La cerimonia
Prima della partenza, l’assessora comunale Cristina Piva ha portato il saluto dell’Amministrazione e ha letto la lettera inviata da Paolo Lambertini, presidente dell’associazione Tra i Familiari delle Vittime della Strage del 2 Agosto 1980.
Nel messaggio, Lambertini esprime la gratitudine dell’ente per il sostegno offerto dalle staffette ciclistiche e podistiche, sottolineando come la memoria rappresenti «un atto vivo» e come il contributo di chi partecipa a queste iniziative costituisca un’importante testimonianza di solidarietà verso i familiari delle vittime e i sopravvissuti.
Durante la cerimonia, Andrea Rinaldi, promotore della staffetta Padova-Bologna, ha anche donato all’assessora Piva il volume che raccoglie le storie delle 85 vittime della strage, a testimonianza dell’impegno nel custodire e trasmettere la memoria delle persone che persero la vita nell’attentato del 2 agosto 1980.
Il percorso
La staffetta ha attraversato numerosi comuni del Veneto e dell’Emilia-Romagna, dove è stata accolta dalle Amministrazioni locali e dalle associazioni del territorio, per concludersi oggi, 1° agosto, a Villa Torchi e partecipare poi, domani domenica 2 agosto, alle celebrazioni ufficiali sotto le due Torri.
Il ricordo
L’edizione 2026 è caratterizzata da un valore simbolico: 85 partecipanti indosseranno altrettante maglie, ciascuna dedicata a una delle vittime della strage, affinché ogni nome continui a vivere nel ricordo collettivo.

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