prima mondiale per “L’Impero Assiro”

L’Aquileia Film Festival fa registrare la terza serata consecutiva da tutto esaurito. Organizzata dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm, la rassegna ha proposto il 30 luglio due documentari dedicati alle più recenti scoperte dell’archeologia: Il mistero degli aquiloni del deserto di Nathalie Laville e Vitrum – Il vetro dei Romani di Marcello Adamo, quest’ultimo un viaggio dai misteriosi “aquiloni del deserto” tra Arabia Saudita e Giordania fino ai reperti in vetro recuperati dai fondali del Mediterraneo.
Il Museo Egizio come modello internazionale
Ospite dell’incontro con il pubblico è stata Evelina Christillin, presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie, che ha illustrato il percorso di trasformazione del Museo Egizio di Torino, oggi considerato un modello internazionale di ricerca, valorizzazione e gestione culturale.
«Oggi i numeri parlano da soli: il Museo Egizio ha un fatturato di circa venti milioni di euro e riceve appena ottocentomila euro di contributo ordinario dai soci fondatori. Questo ci permette di garantire la gratuità assoluta di tutto ciò che appartiene al museo, compreso l’archivio digitale, perché il museo è di tutti».
Christillin ha poi ricordato il rapporto professionale costruito con il direttore Cristian Greco, che lei stessa ha fortemente voluto alla guida dell’istituzione.
Prima mondiale per “L’Impero Assiro”
La serata del 31 luglio è dedicata a uno degli appuntamenti più attesi dell’edizione: la prima mondiale del documentario L’Impero Assiro – La storia rivelata di Luis Miranda. Il film racconta il lavoro di una missione archeologica tedesca e l’articolato programma di ricerca della missione italiana dell’Università degli Studi di Udine, diretta dal professor Daniele Morandi Bonacossi, impegnata da anni nello studio e nella salvaguardia del patrimonio archeologico del Kurdistan iracheno, in un territorio profondamente segnato dai conflitti.
A seguire, Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, intervisterà Daniele Morandi Bonacossi e Francesca Simi, rispettivamente professore ordinario di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente e ricercatrice in Archeologia del Vicino Oriente dell’Università di Udine. I due, direttore e vicedirettrice del Land of Nineveh Archaeological Project, racconteranno l’esperienza della missione italiana tra ricerca scientifica, tutela del patrimonio e cooperazione internazionale.
In chiusura di serata sarà consegnato il Premio Aquileia, assegnato al documentario più votato dal pubblico del festival.
Cinema inclusivo nel weekend
Il programma del 1 e 2 agosto si arricchisce della collaborazione con INCinema – Festival del Cinema Inclusivo, che porterà sul palco di Aquileia due classici della storia del cinema: Rear Window (La finestra sul cortile) di Alfred Hitchcock e The Seven Year Itch (Quando la moglie è in vacanza) di Billy Wilder. Le proiezioni, in lingua originale con sottotitoli in italiano, saranno completamente accessibili e a ingresso libero.
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