decine di artisti da tutta Europa

La prima edizione di Arezzo Dance Hub ha trasformato il centro storico della città in un palcoscenico a cielo aperto nel corso del mese di luglio. L’associazione Progetti Per La Danza traccia un bilancio positivo dell’iniziativa, che ha riunito decine di allievi, artisti e docenti da tutta Europa attraverso un calendario di spettacoli, performance, audizioni, campus e masterclass.
Un cartellone nel cuore della città
Il programma ha toccato alcuni dei luoghi più rappresentativi del centro storico. Si è partiti dal flash mob “Arezzo Opera Street Popup” in piazza Grande, per poi proseguire con lo spettacolo “Aurum – Memoriae Materiae” al Museo Orodautore, fino al galà finale “La Danza delle Emozioni” nella Fortezza Medicea, con danzatori professionisti dall’Italia e dall’estero.
Una settimana di alta formazione è stata affidata al campus internazionale InDanza&InArte, giunto alla quattordicesima edizione, che ha proposto un ciclo di lezioni intensive con docenti e coreografi di caratura internazionale. Tra gli insegnanti, due aretini di rilievo: Mattia Longhitano, della compagnia Musikalischen Komödie di Lipsia, ed Elena Bidini, solista del corpo di ballo del teatro dell’Opera di Roma. Entrambi sono tornati nella città dove hanno mosso i primi passi del loro percorso artistico.
La rete istituzionale e lo sguardo al 2027
Il festival ha potuto contare sui patrocini e i contributi del comune di Arezzo e della Fondazione Guido d’Arezzo, sul sostegno della Fondazione Arezzo Intour e sul coinvolgimento di associazioni, enti, attività economiche e operatori culturali.
«La rassegna Arezzo Dance Hub è stata un’intuizione vincente – commenta Anna Pagano, presidente della Progetti Per La Danza. – Spettacoli, incontri e lezioni hanno sempre regalato forti emozioni agli artisti, agli allievi e al pubblico, confermando Arezzo come un punto di riferimento per la danza di qualità. Il merito è della squadra della Progetti Per La Danza, delle istituzioni, dei docenti, degli allievi e delle loro famiglie che hanno creduto nel progetto e hanno contribuito a trasformare questa prima edizione in un successo che rappresenta una solida base per il futuro. La priorità sarà di risolvere alcune criticità, a partire dalla sovrapposizione di eventi sul territorio che, in vista del 2027, dovrà essere affrontata con maggiore condivisione e coordinamento».
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