Economia

L’inflazione rallenta a luglio e scende sotto il 3%. Stabile il carrello della spesa

ROMA – Ancora un rallentamento dell’inflazione, a luglio, secondo le stime preliminari dell’Istat. Rispetto allo scorso anno, i prezzi al consumo per l’intera collettività (indice Nic, al lordo dei tabacchi) salgono del 2,8%. Già a giugno si era registrata una frenata al 3% dopo la fiammata di maggio al 3,2% (ad aprile il dato anno era 2,7%). Il lieve rallentamento dell’inflazione riflette la dinamica dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da +4,4% a +3,8%), degli Energetici non regolamentati (da +13,3% a +10,6%) – che comprendono i carburanti e l’energia elettrica sul mercato libero – e dei Servizi vari (da +2,5% a +1,8%). In accelerazione sono, invece, i prezzi degli Alimentari lavorati (da -0,2% a +0,2%), degli Energetici regolamentati (da +9,2% a +14,9%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,1% a +1,6%). Su base mensile la variazione è del +0,2%. Tenuto conto di questa stima, se i prezzi rimanessero stabili nella restante parte di 2026 l’inflazione acquisita per l’anno in corso sarebbe del 2,7%.

Nel mese di luglio l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, resta stabile a +1,6%, mentre quella al netto dei soli beni energetici rallenta da +1,9% a +1,8%. I prezzi dei beni decelerano (da +3,3% a +3,1%), mentre la dinamica di quelli dei servizi resta stabile (+2,6%). Stabile anche il carrello della spesa, che comprende i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona: su base annua si attesta al +1,3%.

Codacons: “Stangata sulle bollette del mercato tutelato”

La vera stangata, al momento, è quella che si è abbattuta sulle tariffe di luce e gas – osserva il Codacons – A luglio infatti i prezzi del gas sul mercato tutelato si impennano del +22,1% rispetto allo scorso anno, salendo in un solo mese del +8,8%, mentre l’energia elettrica segna un +9,7% su anno. Sul mercato libero il gas aumenta su base annua del +7,4%, mentre l’elettricità rincara del +10,4%”. Una stangata che, avvisa il Codacons, “si abbatterà in particolare sull’uso di condizionatori e sistemi di climatizzazione nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro, in considerazione della prolungata ondata di caldo estremo che sta interessando il nostro Paese”.

I dati Eurostat

In controtendenza i numeri per l’Europa. Secondo una stima preliminare di Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea, l’inflazione annua nell‘Eurozona dovrebbe attestarsi al 2,9% a luglio 2026, in aumento rispetto al 2,8% di giugno. Esaminando le principali componenti dell’inflazione nell’area euro, Eurostat prevede che l’energia registrerà il tasso annuo più elevato a luglio (10,0%, rispetto all’8,5% di giugno), seguita da servizi (3,3%, rispetto al 3,2% di giugno), alimentari, alcolici e tabacco (1,2%, rispetto all’1,5% di giugno) e beni industriali non energetici (0,9%, rispetto allo 0,7% di giugno).


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