Scienza e tecnologia

Samsung perde soldi sugli smartphone per la prima volta in assoluto e la causa è una sola

Samsung ha appena comunicato i risultati del secondo trimestre 2026 e c’è una notizia che non si era mai vista prima: la divisione smartphone ha chiuso in perdita. Non un calo di profitti, non un trimestre deludente: una perdita operativa vera e propria, la prima nella storia della divisione Mobile eXperience di Samsung. E la causa, come forse avrete già intuito, è la stessa che sta facendo salire i prezzi di tutto: la crisi delle memorie RAM.

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Samsung ha dichiarato che la divisione MX ha visto crescere i ricavi anno su anno grazie alle vendite solide della serie Galaxy S26 e della serie A, ma che il profitto operativo è crollato a causa di “maggiori oneri di costo legati all’aumento dei prezzi dei componenti a livello industriale“.

In altre parole, vendono tanto ma guadagnano meno perché i componenti costano di più. La perdita operativa dell’intera divisione DX (Device eXperience), che include anche TV ed elettrodomestici, ammonta a 800 miliardi di won, circa 550 milioni di euro, con gli smartphone come principale responsabile.

Non è una sorpresa totale: già a marzo e aprile circolavano voci interne a Samsung su questa possibile perdita, e noi stessi avevamo raccontato come la crisi delle memorie stesse affondando gli smartphone economici e come il mercato smartphone nel Q2 2026 stesse risentendo pesantemente della situazione. Quello che non ci aspettavamo era vederlo scritto nero su bianco nel bilancio del più grande produttore di smartphone al mondo, e potete star sicuri che adesso le previsioni di un inasprimento dei prezzi al dettaglio si faranno ancora più severe.

Per il terzo trimestre, Samsung dice di voler puntare su prodotti ad alto valore aggiunto come gli smartphone Ultra e la serie Galaxy Z Fold 8. La logica è semplice: i flagship resistono meglio alla pressione sui costi perché i margini sono più alti, mentre i telefoni economici faticano a stare in piedi con componenti più cari. Lo stesso problema lo stanno vivendo tutti, da Google con i Pixel 11 a Qualcomm che ha già alzato i prezzi degli Snapdragon.

Se pensavate che la crisi delle RAM fosse un problema che riguardava solo chi compra un mini PC o un laptop, questo bilancio Samsung è la dimostrazione che nessuno è immune, nemmeno chi le RAM le produce.


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