Fabregas promuove Mancini: “È un vincente. Il Como aiuterà la Nazionale” – Calcio

COMO – “Mancini mi è sempre piaciuto molto, soprattutto quando era all’Inter”. Cesc Fabregas promuove il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale. L’allenatore del Como, al via della Como Cup, torneo internazionale amichevole organizzato sul lago, parla della nuova stagione che vedrà per la prima volta il club lombardo in Champions League, ma commenta anche il nuovo corso azzurro.
“Mancini mi è sempre piaciuto molto”
“Mancini mi è sempre piaciuto molto, soprattutto quando era all’Inter. L’ho seguito e, quando era al Manchester City, ho parlato con lui un paio di volte. Mi è sempre sembrato una persona molto onesta, molto esigente e un vincente”, racconta Fabregas.
Il ricordo dell’Italia campione d’Europa
Lo spagnolo conosce bene il percorso del nuovo ct. “Conosco praticamente tutta la sua carriera. È un allenatore vincente, che ha dimostrato anche con l’Italia campione d’Europa di saper giocare un certo tipo di calcio. Quella Nazionale mi era piaciuta moltissimo, anche perché aveva giocatori di grande qualità come Jorginho e Verratti, un po’ come la Spagna di qualche anno prima”.
Fabregas: “Ormai mi sento italiano”
Fabregas, alla guida di un Como che si prepara allo storico debutto in Champions, rivendica ormai una forte appartenenza al movimento calcistico italiano e garantisce collaborazione alla Nazionale. “Sono molto contento per lui. Io ormai mi sento italiano, faccio parte del calcio italiano, mi sento uno di voi. Come club proveremo sempre ad aiutare al massimo la Nazionale, adesso e in futuro, con grandissima disponibilità”.
L’addio all’Italia per l’Arabia Saudita
Resta la ferita dell’addio di Mancini all’Italia nell’agosto 2023 e della successiva scelta di diventare ct dell’Arabia Saudita. Alla domanda se i tifosi italiani debbano perdonarlo, Fabregas inizialmente scherza: “È difficile per me rispondere, perché non ho mai avuto l’opportunità di andare a lavorare lì…”. Poi torna serio e assolve il tecnico italiano. “Scherzi a parte, è una cosa che per me conta poco. La cosa importante è che sia italiano, che abbia dimostrato di poter vincere, che sia competente e che voglia il bene dell’Italia. A me questo basta”.
La competenza prima di tutto
Per Fabregas deve essere soprattutto la competenza a determinare il giudizio sul nuovo ct. “Ha dimostrato di essere un vincente, conosce i giocatori e sa costruire una buona Nazionale. Per me questa è la cosa più importante”. E invita a non trasformare le scelte personali di un allenatore nel criterio con cui valutarne l’adeguatezza professionale. “Viviamo in una società in cui guardiamo tantissimo tutto quello che uno fa. Quando una persona ti piace va tutto bene, quando non ti piace qualsiasi cosa diventa importantissima. Io invece guardo soprattutto se la persona scelta è competente, vuole il bene dell’Italia e lavora bene. Il resto per me è meno importante”.
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