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Fauci, Senato Usa voterà l’incriminazione per oltraggio al Congresso

Il senatore statunitense Rand Paul, presidente della Commissione per la sicurezza interna, si adopererà per far approvare l’accusa di oltraggio al Congresso contro Anthony Fauci, dopo che l’ex zar Usa nella lotta al Covid-19 si è avvalso del diritto di non rispondere sull’origine della pandemia garantito dal Quinto emendamento.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

«Si tratta di una votazione che si terrà in commissione la prossima settimana. Riguarderà l’accusa di oltraggio al Congresso», ha spiegato Paul ai giornalisti al termine dell’audizione, in cui Fauci ha opposto lo scudo contro l’autoincriminazione più di cento volte.

«Riteniamo che, data la sua immunità dalla responsabilità penale, non avesse bisogno di trincerarsi dietro il quinto emendamento e che forse tale diritto non sia invocabile quando si beneficia di un provvedimento di grazia», ha proseguito Paul, riferendosi alla grazia preventiva concessa dall’ex presidente Joe Biden allo scienziato: una misura che lo tutela esclusivamente da procedimenti penali federali per azioni compiute fino alla data della sua emanazione, il 19 gennaio 2025.

«Sarà una questione di natura giuridica, ma la mozione per l’oltraggio verrà messa ai voti. Resta poi da vedere se il dipartimento di Giustizia deciderà di dare seguito alla cosa», ha concluso Paul.

Fauci, per decenni il massimo esperto di malattie infettive del governo federale Usa, ha invocato il quinto emendamento durante l’audizione davanti alla Commissione. Nelle battute iniziali, ha parlato di «ossessione per l’incriminazione» nei suoi confronti e ostinazione, portandolo a invocare il Quinto Emendamento che tutela dalle «azioni ingiuste» e vessatorie del governo. Alle domande lo scienziato ha risposto di affidarsi alla tutela dei suoi diritti.


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