Salvador “mano tesa del sindaco, ora servono condivisione e partecipazione vera”
PORDENONE – Accogliamo con favore l’appello lanciato dal Sindaco durante il Consiglio comunale a lavorare insieme, maggioranza e opposizione, sui grandi temi strategici per il futuro di Pordenone, a partire dalla nuova sede universitaria nell’area dell’ex Bronx e da Capitale Italiana della Cultura 2027.
Lo afferma Marco Salvador della Civica.
Quando si parla del futuro della città, è giusto provare a superare la normale contrapposizione politica. Sono temi che vanno oltre gli schieramenti e che meritano un confronto serio, continuo e costruttivo.
Nel nostro programma elettorale avevamo indicato come prioritaria la sfida demografica. Pordenone sta invecchiando rapidamente e continua a perdere giovani che lasciano la città per studiare e spesso non tornano più. Per questo crediamo che investire sull’università sia una scelta strategica: significa trattenere i nostri ragazzi, attrarre nuovi studenti e nuove competenze, rafforzare il tessuto economico e manifatturiero e dare un messaggio chiaro alle nuove generazioni: a Pordenone si può costruire il proprio futuro.
La scelta di portare l’università nel cuore della città va quindi nella direzione giusta, purché sia accompagnata da servizi, spazi e opportunità capaci di rendere il centro realmente vissuto dagli studenti.
Lo stesso vale per Capitale Italiana della Cultura. Il successo del 2027 non si misurerà soltanto dal numero degli eventi organizzati, ma dalla capacità di lasciare un’eredità duratura: nuove imprese culturali, nuove professionalità, start-up, investimenti e occasioni di lavoro che continuino anche dopo l’anno della Capitale.
Proprio perché questi progetti sono così importanti, la collaborazione non può limitarsi a un invito formale. Deve tradursi in un metodo di lavoro fondato sulla condivisione delle informazioni, sul confronto preventivo e sulla possibilità, anche per le minoranze, di contribuire alle scelte.
Su questo, finora, i fatti raccontano una realtà diversa. Per Capitale Italiana della Cultura le occasioni di confronto con le opposizioni sono state estremamente limitate e certamente insufficienti rispetto alla portata del progetto.
Per questo raccogliamo positivamente la mano tesa del Sindaco, ma ci aspettiamo che alle parole seguano i fatti. Collaborare significa essere messi nelle condizioni di conoscere, discutere e contribuire. Solo così si costruiscono progetti condivisi e realmente utili alla città.




