Veneto

nasce il nuovo modello con cinque “Missioni strategiche” il 29 luglio 2026


Il Consiglio direttivo dell’Ente Parco Regionale dei Colli Euganei ha approvato il nuovo assetto delle deleghe, introducendo un modello organizzativo innovativo fondato su cinque “Missioni strategiche” che rappresenteranno la cornice politica e programmatica dell’azione amministrativa dell’Ente per l’intero mandato. Le nuove deleghe sono state presentate martedì 28 luglio nella prima Comunità del Parco e non costituiscono una semplice ripartizione di competenze, ma diventano strumenti operativi all’interno di una visione unitaria di governo del territorio: ogni componente del Consiglio direttivo coordinerà una specifica Missione Strategica, concorrendo insieme agli altri al raggiungimento degli obiettivi del programma di mandato, del piano ambientale e del futuro piano delle azioni della riserva della biosfera MAB Unesco.

«Abbiamo voluto superare una logica settoriale delle deleghe – dichiara il presidente dell’Ente, Mauro Delluniversità – per costruire un sistema di governo fondato su responsabilità condivise, obiettivi misurabili e collaborazione costante. Il Parco deve essere sempre più un ente capace di programmare, ascoltare, progettare e realizzare, mettendo in rete istituzioni, comunità locali, associazioni e operatori economici».

Le cinque “Missioni strategiche”

Le cinque Missioni strategiche individuate sono:

  • Governance, Riserva della Biosfera MAB Unesco e innovazione istituzionale, coordinata dal presidente Mauro Delluniversità;
  • Identità del Parco, fruizione, cultura e turismo sostenibile, coordinata dal vicepresidente Mattia Montemezzo;
  • Piano Ambientale, paesaggio e governo del territorio, coordinata dal consigliere Francesco Corso;
  • Natura, biodiversità, resilienza ecologica e rilancio del marchio del Parco, coordinata dalla consigliera Stefania Malparte;
  • Agricoltura, economia sostenibile e sviluppo locale, coordinata dal consigliere Emanuele Gambalonga.

Le Missioni strategiche rappresentano l’evoluzione del sistema delle deleghe e integrano le finalità della legge istitutiva del Parco, gli indirizzi del Piano Ambientale e il nuovo ruolo dell’Ente quale soggetto coordinatore della Riserva della Biosfera MAB Unesco “Colli Euganei”.

Un programma di mandato costruito insieme al territorio

Contestualmente è stato elaborato il Programma di mandato, un documento organico e articolato che individua gli obiettivi strategici del Parco per i prossimi anni. Contrariamente a quanto sostenuto da qualcuno, il Parco dispone quindi già di un programma di governo, costruito attorno alle Missioni strategiche approvate dal Consiglio direttivo. La scelta dell’amministrazione è però quella di non considerarlo un documento chiuso, bensì un percorso aperto e partecipato: sarà infatti illustrato progressivamente e condiviso con amministrazioni comunali, associazioni, categorie economiche, professionisti, università, enti di ricerca e cittadini, affinché possa essere ulteriormente arricchito attraverso osservazioni, proposte e contributi migliorativi.

«Crediamo nella partecipazione autentica – sottolinea il presidente –. Un buon programma non è quello scritto da una sola persona, ma quello capace di raccogliere competenze, esperienze e sensibilità diverse. Per questo abbiamo scelto di confrontarci con il territorio prima ancora di considerare concluso il documento».

Il Parco torna nei territori

La nuova amministrazione intende imprimere una profonda innovazione anche nel metodo di lavoro. L’obiettivo è rendere stabile il confronto tra gli amministratori locali, con incontri almeno ogni due mesi, affinché il dialogo con i sindaci diventi continuo e strutturato. Contestualmente il Consiglio direttivo ha deciso di portare il Parco direttamente nei territori: le sedute del Consiglio direttivo saranno organizzate, quando possibile, in forma itinerante nei quindici Comuni del Parco, così da favorire un rapporto diretto con le comunità locali. In accordo con le amministrazioni comunali ospitanti, tali incontri potranno essere accompagnati da momenti pubblici di confronto e ascolto aperti a cittadini, associazioni e operatori del territorio.

«Il Parco non deve attendere che siano i territori a raggiungerlo: deve essere il Parco ad andare nei territori, ascoltare le comunità e condividere con esse le proprie scelte».

Per rafforzare ulteriormente il dialogo con cittadini, professionisti e portatori di interesse, il Consiglio direttivo ha istituito un ricevimento pubblico settimanale: a partire dalle prossime settimane, ogni mercoledì, i componenti del Direttivo riceveranno il pubblico presso la sede del Parco dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 17. Gli appuntamenti potranno essere richiesti scrivendo all’indirizzo info@parcocollieuganei.it

Riparte il confronto con le associazioni

Parallelamente sono già iniziati incontri con i principali portatori di interesse del territorio, comprese le associazioni ambientaliste che negli ultimi mesi avevano evidenziato una limitata interlocuzione con l’Ente. Il presidente ha personalmente promosso l’avvio di un percorso di confronto, che proseguirà nelle prossime settimane coinvolgendo progressivamente il mondo agricolo, il settore turistico, le Pro Loco, il Terzo Settore, gli operatori economici, gli enti di ricerca e tutte le realtà organizzate del territorio.

«Il dialogo è una scelta precisa di questa amministrazione. Tutti coloro che desiderano contribuire con spirito costruttivo troveranno nel Parco un interlocutore disponibile all’ascolto».

La Riserva della Biosfera MAB Unesco, priorità del mandato

Una delle priorità assolute del mandato sarà la piena operatività della Riserva della Biosfera MAB Unesco Colli Euganei. Il riconoscimento Unesco rappresenta una straordinaria opportunità per il territorio, ma deve ora tradursi in azioni concrete: nelle prossime settimane sarà convocato il Comitato di Gestione della Riserva della Biosfera, cui seguirà la convocazione della Cabina di Regia, con l’obiettivo di riattivare pienamente il sistema di governance previsto dal Programma MAB Unesco. L’obiettivo è approvare entro il 31 dicembre 2026 il Piano delle Azioni della Riserva della Biosfera MAB Unesco, trasformando il riconoscimento internazionale in un programma operativo condiviso, con obiettivi concreti, cronoprogrammi, responsabilità e strumenti di monitoraggio.

«Il riconoscimento Unesco non può limitarsi a essere un titolo prestigioso. Deve diventare uno strumento di sviluppo sostenibile, di tutela del paesaggio e di crescita delle comunità locali. Vogliamo passare dalla fase del riconoscimento alla fase della piena attuazione».

Ripartono i selecontrolli

Tra i primi provvedimenti operativi assunti dal nuovo Direttivo vi è la riattivazione dei selecontrolli, che consentirà il ritorno operativo dei selecontrollori entro 7-10 giorni al massimo, in pieno coordinamento e sinergia con la Squadra Faunistica del Parco. I dati confermano l’intenso lavoro svolto nel corso del 2026: alla data attuale la Squadra Faunistica ha effettuato 1.460 abbattimenti, con un incremento di oltre il 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

«È un risultato importante, che testimonia l’impegno e la professionalità della nostra Squadra Faunistica, alla quale rivolgo il mio sincero ringraziamento. Ma non basta: dobbiamo proseguire con determinazione per recuperare un equilibrio che negli anni si è progressivamente alterato tra presenza degli ungulati, tutela della biodiversità, attività agricole e sicurezza della circolazione stradale. La ripartenza dei selecontrollori rappresenta un tassello fondamentale di questa strategia: opereranno in stretta sinergia con la Squadra Faunistica, aumentando la capacità di intervento sul territorio e rendendo ancora più efficace l’attività di contenimento, che resta una priorità assoluta dell’Ente».

Una governance fondata sul confronto

Il presidente conclude ribadendo il metodo che guiderà il nuovo corso dell’Ente Parco: «Il Parco, così come la natura, è un sistema complesso. La gestione di un’area protetta richiede competenze, capacità di mediazione, conoscenza scientifica e ascolto del territorio. Chi pensa che problemi complessi possano essere risolti con slogan, semplificazioni o contrapposizioni ideologiche rischia di non cogliere la vera natura delle sfide che abbiamo davanti. La critica è sempre legittima quando è accompagnata dalla volontà di confrontarsi e di contribuire alla costruzione delle soluzioni. Chi invece sceglie la strada della contrapposizione senza interlocuzione finisce inevitabilmente per autoescludersi da un percorso che abbiamo voluto fondare sul dialogo, sulla partecipazione e sulla responsabilità condivisa. Le porte del Parco saranno sempre aperte a chi desidera portare idee, osservazioni e proposte. Il nostro compito è costruire insieme il futuro dei Colli Euganei, facendo della Riserva della Biosfera MAB Unesco e del Parco Regionale un modello di tutela, innovazione e sviluppo sostenibile al servizio delle comunità e delle future generazioni».


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »