“Assenti 13 capitreno per malattia”

Treni soppresssi e pendolari penalizzati in questi giorni di fine luglio sulla tratta adriatica gestita dalla Tua. La società unica abruzzese di trasporto, finita al centro delle polemiche, interviene su quanto sta accadendo ai servizi ferroviari programmati.
“I servizi ferroviari svolti da Tua hanno subito significative ripercussioni, con la soppressione di circa il 50 per cento dei collegamenti programmati – spiega la Tua in una nota – Il disservizio è stato determinato dall’assenza contemporanea per malattia di 13 capitreno su 21 in organico, concentratasi in un arco temporale estremamente ristretto e comunicata, in diversi casi, anche a ridosso dell’inizio dei turni. Le assenze hanno interessato una percentuale compresa tra il 60 e il 70 per cento del personale viaggiante, rendendo oggettivamente impossibile garantire tutte le sostituzioni necessarie”.
Tua precisa che “le soppressioni non sono riconducibili a carenze nella programmazione del servizio o nell’organizzazione dei turni. I collegamenti, infatti, erano stati regolarmente pianificati e il personale necessario era stato assegnato ai turni; la portata e la simultaneità delle assenze per malattia non hanno tuttavia consentito la possibilità di assicurare servizi alternativi”.
L’azienda si scusa, infine, con i viaggiatori per i disagi che si sono verificati “pur avendo disposto il potenziamento dei servizi sostitutivi al fine di limitare le ripercussioni sulla mobilità e ripristinare nel più breve tempo possibile la regolarità dei collegamenti ferroviari”.
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