Celebre (Fillea Cgil Calabria): «Dodici morti sul lavoro in un anno sono un tributo di vite inaccettabile»
«Così come si organizzano manifestazioni di grande rilievo per valorizzare le bellezze e le eccellenze della nostra regione – basti pensare al Vinitaly agli Scavi di Sibari – con la stessa determinazione, la stessa passione e la stessa rapidità occorre sedersi attorno ai tavoli prefettizi per affrontare e contrastare con decisione la piaga del caporalato e la drammatica catena di infortuni mortali sul lavoro».
A scriverlo in una nota è Simone Celebre, segretario generale della Fillea Cgil Calabria, che prosegue: «Le sedi istituzionali esistono già: si tratta delle Conferenze provinciali permanenti istituite presso ciascuna Prefettura (Ufficio territoriale del Governo), previste dall’articolo 11 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, quali sedi naturali di coordinamento tra le amministrazioni dello Stato sul territorio. È proprio in questi organismi che possono e devono essere promosse azioni condivise contro il lavoro nero, lo sfruttamento lavorativo e per il reale rafforzamento della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro».
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