Ugl Salute accusa la Asl di Pescara

Dodici operatori socio sanitari (Oss) assunti dalla Asl Lanciano-Vasto-Chieti si sono ritrovati senza lavoro a pochi giorni dall’inizio del servizio, a causa di un errore materiale nell’indicazione della posizione di scorrimento della graduatoria trasmessa dalla Asl di Pescara. Come riporta Il Pescara, Ugl Salute Abruzzo parla di “fallimento amministrativo”.
L’errore e le sue conseguenze
Secondo quanto ricostruito dalla stessa Asl Lanciano-Vasto-Chieti, l’annullamento dei contratti si è reso necessario dopo che la Asl di Pescara ha riconosciuto un errore materiale nella graduatoria trasmessa. I dodici Oss avevano preso regolarmente servizio e, pochi giorni dopo, hanno ricevuto la comunicazione della nullità del proprio contratto.
L’azienda sanitaria di Chieti aveva programmato quelle assunzioni per far fronte alla carenza di personale e garantire la continuità assistenziale nel periodo estivo. Un piano vanificato da un errore non imputabile né ai lavoratori né all’azienda che aveva utilizzato la graduatoria.
La denuncia di Ugl Salute
“Il caos sulle assunzioni degli Oss certifica il fallimento amministrativo della Asl di Pescara. A pagare sono sempre i lavoratori”, affermano il segretario regionale Matteucci Stefano e il provinciale Guglielmo Addante di Ugl Salute Abruzzo.
Per il sindacato, l’episodio non è isolato ma conferma “le profonde criticità della macchina amministrativa della Asl di Pescara, la cui inefficienza non produce effetti esclusivamente interni, ma finisce per compromettere l’attività di altre aziende sanitarie regionali”.
Ugl Salute ritiene probabile l’apertura di contenziosi giudiziari, con “possibili ulteriori costi economici e organizzativi che finiranno per gravare ancora una volta sul sistema sanitario regionale e, indirettamente, sulla collettività”.
La richiesta alla Regione
Il sindacato punta il dito anche sulla valutazione del management della Asl di Pescara: a fronte del susseguirsi di errori amministrativi, sottolinea Ugl Salute, “il management aziendale continua a ricevere valutazioni positive”, un fatto che “impone una seria riflessione politica e istituzionale”.
“La sanità abruzzese ha bisogno di competenza, programmazione e responsabilità. Non può permettersi errori che mettono in discussione il diritto al lavoro, l’organizzazione dei servizi e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”, concludono Matteucci e Addante.
Ugl Salute Abruzzo chiede quindi alla regione Abruzzo di fare piena luce sull’accaduto, accertare le responsabilità amministrative e adottare misure affinché episodi analoghi non si ripetano.
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