Addio a Dragon Age? Ex BioWare svela perché la serie RPG rischia di non tornare
Il futuro di Dragon Age sembra essere appeso ad un filo dopo il flop cocente dell’ultimo episodio della serie. È davvero finita qui o c’è ancora speranza per una saga che un tempo rappresentava uno dei massimi esponenti del genere ruolistico?
Dopo il lancio di Dragon Age: The Veilguard, che non ha riscosso un grande successo commerciale, l’ex BioWareMark Darrah non si aspetta che qualcuno tenti di realizzare un altro capitolo nel prossimo futuro. “Non ho idea di chi potrebbe, o vorrebbe, proporre un progetto del genere a EA”, afferma. “EA possiede un numero spaventoso di IP inattive… Da quello che ho sentito, se decidi di realizzare un [gioco basato su una IP esistente], nell’istante in cui stai per iniziare, spuntano fuori dal nulla tre persone diverse che pensano di averne il controllo e, in sostanza, ti fanno a pezzi, ti masticano e ti risputano fuori”.
Le prospettive per un nuovo Dragon Age
Darrah suggerisce che, se anche uno studio diverso da BioWare provasse a proporre un nuovo gioco di Dragon Age, verrebbe bloccato immediatamente dai vertici della software house canadese che vorrebbe mantenere il pieno controllo del franchise. “Il problema è che non so chi in BioWare potrebbe proporre un nuovo Dragon Age. Quindi l’altra opzione è che qualcun altro all’interno di EA decida di proporre un Dragon Age. Se ci provassero, mi aspetterei che qualcuno in BioWare si scagli contro di loro, gettandoli sotto i condotti di ventilazione per farli a pezzi. Sospetto che non accadrà per una serie di motivi“.
In passato, Mark Darrah ha svelato come sarebbe stato Dragon Age The Veilguard nella sua versione originale.
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