Progeo Molini porta le sue farine al Refettorio di Bottura e investe 3 milioni a Ganaceto

Progeo Molini porta le sue farine al Refettorio di Bottura e investe 3 milioni a Ganaceto
Le farine prodotte nello stabilimento di Ganaceto, nel modenese, entrano nelle cucine di Refettorio Modena, il progetto di Food for Soul, l’organizzazione non profit fondata da Massimo Bottura e Lara Gilmore. Lo rende noto Progeo Molini, il gruppo cooperativo agroalimentare con sede a Reggio Emilia, che ha avviato una fornitura continuativa delle proprie farine Tre Grazie a sostegno delle attività quotidiane del Refettorio.
Una filiera di prossimità
La collaborazione prevede la fornitura regolare di farine destinate alle preparazioni del Refettorio, calibrata sulle esigenze del resident chef e dei numerosi chef ospiti che nel corso dell’anno cucinano per la comunità. Il molino di Ganaceto si trova a pochi chilometri dalla sede del progetto, nel cuore della cosiddetta Food Valley emiliana.
“Questa collaborazione ha un significato che va oltre la semplice fornitura di un prodotto – afferma Roberto Sassoni, direttore generale di Progeo -. Le farine Tre Grazie raccontano una storia fatta di territorio, lavoro e qualità. Sapere che contribuiranno ogni giorno alla preparazione dei pasti di Refettorio Modena significa mettere questi valori al servizio di un progetto capace di trasformare il cibo in accoglienza, dignità e comunità. È un’iniziativa nella quale riconosciamo pienamente i principi che ci guidano: creare valore condiviso e restituire qualcosa al territorio in cui operiamo. Nel processo di rilancio e posizionamento del brand, non potevamo che iniziare da una partnership che ‘fa bene'”.
Refettorio Modena è gestito direttamente da Food for Soul e apre tre sere alla settimana nel centro storico della città. Nel 2025 ha servito 7.422 pasti, accolto 774 ospiti, coinvolto 362 volontari e recuperato 5 tonnellate di eccedenze alimentari, trasformate in cene preparate con ingredienti reimpiegati e reinterpretati con creatività.
“L’arrivo delle farine Tre Grazie rappresenta un contributo prezioso non solo dal punto di vista della qualità delle preparazioni, ma anche per il valore che porta con sé: quello di una filiera profondamente radicata nel territorio e attenta all’impatto sociale del proprio lavoro”, commenta Enrico Montorsi, coordinatore del progetto Refettorio Modena.
Tre milioni di investimenti a Ganaceto
La partnership con Refettorio Modena si accompagna a un più ampio piano di sviluppo che il gruppo sta portando avanti sul sito produttivo modenese. Progeo ha investito circa 3 milioni di euro nello stabilimento di Ganaceto, realizzando una nuova linea di carico delle farine e una nuova linea di pre-pulitura del grano con tecnologie di ultima generazione. Nel 2025 il gruppo ha sfiorato i 400 milioni di euro di valore della produzione consolidato.
“Il molitorio rappresenta una delle principali direttrici di sviluppo del Gruppo e Ganaceto è al centro di questo percorso – spiega Sassoni -. Gli investimenti realizzati stanno migliorando efficienza, qualità e capacità produttiva, consentendoci di rafforzare il nostro posizionamento sui mercati e di valorizzare ulteriormente il legame con il territorio”.
Verso le farine 100% emiliane
Parallelamente agli interventi impiantistici, Progeo sta lavorando a un progetto di filiera per aumentare progressivamente la quota di materia prima proveniente dall’Emilia-Romagna. Oggi circa il 60% del grano trasformato negli stabilimenti della cooperativa proviene dai conferimenti dei soci, ma l’obiettivo è arrivare a produrre farine ottenute quasi esclusivamente da grani coltivati sul territorio regionale.
“Vogliamo rafforzare il rapporto tra agricoltura e trasformazione, valorizzando il lavoro degli agricoltori e garantendo ai consumatori prodotti sempre più tracciabili e riconoscibili – sottolinea il presidente Graziano Salsi -. La nostra storia nasce proprio dai molini e continuiamo a investire in questa direzione, con l’ambizione di costruire una filiera sempre più identitaria e legata alle eccellenze gastronomiche emiliano-romagnole”.
Sul fronte del biologico, Progeo Molini ha chiuso il 2025 con una crescita del 18,6% nelle vendite di farine bio, confermando un trend che, secondo il gruppo, riflette la crescente attenzione del mercato verso prodotti ad alto valore aggiunto e legati al territorio.
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