Liguria

Carcere di Massi, la visita dei parlamentari del Pd: “Sovraffollamento, carenza di personale e reparto sanitario insufficiente”


Genova. “Oggi a Marassi sono operativi 279 agenti a fronte di un organico previsto di 336 unità, già ridotto rispetto alle esigenze reali. Le carenze maggiori del personale, che opera con impegno in condizioni difficili, riguardano proprio figure essenziali come gli agenti assistenti e fondamentali come ispettori e sovrintendenti, con inevitabili ripercussioni sull’organizzazione dell’istituto. Resta poi gravissimo il problema del sovraffollamento: oggi erano presenti 659 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 536 posti. Numeri che rendono ancora più difficile garantire condizioni di detenzione dignitose e il lavoro di tutto il personale. Il carcere di Marassi conferma quindi tutte le difficoltà che il sistema penitenziario italiano continua a vivere: strutture obsolete, sovraffollamento, personale insufficiente e servizi sanitari sotto pressione. È il momento che il Governo smetta di limitarsi agli slogan e affronti con investimenti e scelte concrete una situazione che coinvolge detenuti, operatori, personale penitenziario e, più in generale, la qualità dello Stato di diritto”.

Questo il commento di Valentina Ghio, Alberto Pandolfo e Luca Pastorino, deputati del Partito Democratico, al termine della visita ispettiva al carcere di Marassi nell’ambito della settimana di visite dei parlamentari PD negli istituti penitenziari italiani.

“Ancora una volta quanto emerge è un quadro che richiede interventi urgenti e non può essere nascosto dietro gli annunci del Governo. La prima criticità riguarda le condizioni strutturali dell’istituto. Marassi è un carcere datato, con sezioni in cui la maggior parte dei detenuti vive in camere da sei persone, spesso con servizi igienici inadeguati e in condizioni di degrado. Particolarmente delicata è la situazione del SAI, il Servizio di Assistenza Intensificata, destinato ai detenuti con patologie fisiche e psichiatriche di maggiore complessità. Marassi ospita una delle sole due strutture di questo tipo presenti nel Nord Ovest, insieme a quella di Torino, e riceve quindi persone provenienti anche da altri istituti penitenziari. Il problema è che i posti disponibili sono costantemente occupati e non riescono a soddisfare tutte le richieste. Non è una questione legata all’impegno del personale sanitario, che continua a garantire un lavoro prezioso, ma all’insufficienza strutturale di una realtà chiamata a rispondere a esigenze che superano di gran lunga la sua capacità. Siamo di fronte. Un’emergenza che va affronta e che non può essere più rinviata”, concludono




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