Marche

«Maxi grandinata, danni su 33mila veicoli». Nelle carrozzerie picene liste d’attesa per mesi, appello dell’autodemolitore Recfer alla pazienza


SAN BENEDETTO «La grandinata che ci ha colpiti ha lasciato un segno profondo: migliaia di auto danneggiate, famiglie e lavoratori di ogni fascia sociale alle prese con un problema improvviso e pesante. Si parla di circa 33mila veicoli coinvolti: un’emergenza che riguarda tutti, senza distinzione». La stima è della Recfer, il più fornito autodemolitore della provincia con sede in via Valtiberina a San Benedetto.

 

Le stime

Perché a 5 giorni dalla terribile gradinata che ha colpito San Benedetto e il suo circondario è adesso che si stano stimando i danni. Non solo alle auto, basta girare in città ed è “incerottata” almeno una su tre ma anche alle attività, ai tetti, alle vetrate e alla città in generale. C’è chi ha deciso di espatriare in Abruzzo o nella città di Ascoli per trovare un carrozziere ma sono i vetri delle auto che non si trovano. Che non arrivano, i fornitori non ne hanno più da mandare. C’è chi addirittura dovrà aspettare anche 20 giorni perché le assicurazioni non hanno abbastanza personale per raggiungere tutti coloro che chiedono i rimborsi e, ovviamente, devono essere visitati per stabilire l’entità del danno.

Le carrozzerie

«Adesso non resta che spazzare i vetri, fare la conta dei danni e rimettersi in piedi» dice una sconsolata Luciana Barlocci. L’ex consigliera ha realizzato una sorta di inchiesta. «Gli autoriparatori della zona hanno liste d’attesa impressionanti: quelle che ho visitato io parlano di almeno 300/400 auto a testa – aggunge -. Fuori provincia la situazione non cambia: sono arrivata fino a Pescara e Ancona. Mi manca l’Aquilano, ma ci rinuncio. Vogliono vedere le auto di persona, ma sappiamo tutti che con i vetri distrutti non si può circolare. Il primo slot garantito? Per Natale prossimo». Tra coloro che sono rimasti sfregiati anche il prestigioso Hotel Excelsior di Gaetano Sorge. Nella sala dove si fa cena sono saltati tutti i vetri degli antichi finestroni, un vero disastro. Sono giorni poi che i vigili del fuoco, con le loro autoscale stanno verificando i tetti delle case. Molte zone risultano transennate perché sono caduti i calcinacci o addirittura le vetrate in strada. Le pinete e le strade alberate non sono state ancora pulite e molti si sono attrezzati a spazzare i vialetti. La situazione resta drammatica.




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