Calabria

Crotone: «Spese anomale e mai rendicontate», le accuse dei dirigenti Uil a Tomaino

«Ritengo che da un’analisi accurata della documentazione bancaria, la gestione dell’ex segretario è sempre stata molto personale»: tranciante, la valutazione dell’operato di Fabio Tomaino, da parte Mariaelena Senese, segretaria della Uil Calabria e oggi commissaria straordinaria della Uil di Crotone. E ancora: «Nonostante le formali istanze inoltrate (Fabio Tomaino), non ha mai consegnato la documentazione giustificativa» delle spese sostenute, sottolinea Attilio Morittu, tesoriere regionale del sindacato. Da queste dichiarazioni, rese tra luglio e settembre 2025, che ha preso forma l’inchiesta “Cash back” di Procura e Digos di Crotone. L’operazione, scattata venerdì col sequestro di beni per 62.482,24 euro, avrebbe fatto luce sull’utilizzo (per viaggi, cene, vestiti, acquisti on-line e polizze assicurative) che il 51enne Fabio Tomaino avrebbe fatto dei soldi dei tesserati alla Uil di Crotone negli anni in cui è stato segretario provinciale.
Il pm Matteo Staccini ha iscritto nel registro degli indagati non solo Fabio Tomaino, dimessosi da numero uno della Unione italiana lavoratori, il 23 maggio 2025 per poi diventare segretario provinciale della Confial di Crotone, ma anche altre due persone: Domenico Tomaino, 76enne padre di Fabio, segretario della Uil pitagorica fino al 2018, e Luca Martino (46 anni), tesoriere del sindacato dal 2022.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »