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Nations League di volley, Italia ko nel tie break: Brasile in finale. Velasco: “Reagiamo subito”


Per la prima volta dall’inizio dell’era Velasco l’Italia non vince il torneo. Dopo un’Olimpiade, un Mondiale e due VNL la corsa nella Nations League 2026 si è conclusa in semifinale a Macao contro le avversarie storiche del Brasile. Pronte, dopo aver messo fine alla striscia vincente di 39 vittorie consecutive nelle fasi preliminari a Brasilia, a togliere la possibilità di vincere il quinto trofeo vincendo 3-2 (21-25 25-21 26-24 21-25 15-12). Dopo un tie break che questa volta, dopo la semifinale dei Mondiali, ha sorriso alle verdeoro, in una partita in cui l’Italia è stata a lungo imperfetta, mandando segnali della sua grandezza alternati a errori come mai in passato. Velasco ha chiesto di gestire la partita e non lasciarsi andare alla foga quando il tie break si è messo male, ma Ana Cristina ha trascinato le compagne che sul 9-5 (tocco di Roberta) hanno reso difficile la rimonta azzurra tentata da Fahr e Danesi a muro, da Antropova con un mani out per il 10 pari, da Egonu appena rientrata (11 pari), l’ultimo guizzo prima che il Brasile dilagasse.

Velasco: “Dobbiamo reagire, l’obiettivo sono gli Europei”

“Ogni match ha la sua storia, e il Brasile ha giocato meglio per gran parte della partita” sintetizza Julio Velasco. “In campo abbiamo messo grinta ma poca lucidità. Certe sconfitte insegnano più di una vittoria: prima o poi doveva accadere di perdere, adesso bisogna saper reagire e giocare una buona partita nella finale per il bronzo. L’obiettivo per noi sono i campionati europei”.

Trascinate da Fahr

Il primo set rimane a lungo in equilibrio, con l’Italia che patisce gli attacchi di Bergmann (5 punti) e Rosamaria (4), ma soprattutto le difficoltà di Antropova. Preferita da Velasco a Egonu nella prima parte del set, ma a lungo inefficace fino al 19-18 che avvia l’allungo decisivo dell’Italia. Trascinata da Sarah Fahr inarrivabile a muro (3 punti) ma anche in attacco per un bilancio di 6 punti a fine set. Accolta da un’ovazione della folla entra poi Egonu, che lascia subito il segno col diagonale del 22-19, e subito dopo un altro muro di Fahr, e un ace di Antropova, chiudono il primo set con un diagonale.

Il Brasile si porta sul 2-1

L’Italia non scende quasi in campo all’inizio del secondo set, e permette un divario di 2-6 che influirà sulla frazione vinta dal Brasile. L’ace di Orro della parità è illusorio, la Seleção va avanti, Antropova alterna ace a errori, ma anche Egonu sbaglia e permette un -5 che non sarà possibile recuperare. Anche nel terzo set l’ace di Luzia porta subito il Brasile sul 10-7, Nervini passa da luci a ombre, con vari errori, anche al servizio, che annullano l’effetto di attacchi importanti. Nonostante tutto si procede alla pari fino alla schiacciata di Orro e al mani out di Sylla che annulla il set point brasiliano, poi Egonu viene murata da Bergman ed è 26-24 per le verdeoro.

Egonu chiude il quarto set

Il quarto set parte in ben altro modo, con diagonale, muro e pallonetto di Egonu, muro di Danesi e recuperi di Orro che portano a un 12-7 duro per il Brasile. Sylla interviene quando Egonu sbaglia, il Brasile non molla, ma nella fase centrale Antropova con mani out e diagonali all’incrocio lo tiene a tre punti di distanza. Nelle ultime battute Nervini con un pallonetto e un attacco procura quattro set point, che un diagonale ciclonico di Egonu trasforma nel 25-21 che porta al tie-break.


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