Friuli Venezia Giulia

avevano già morso un altro escursionista

GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. L’allarme a Ligosullo era già stato lanciato, ma evidentemente invano. Pochi giorni dopo, infatti, si è verificata una nuova aggressione. I due cani da pastore che ieri lungo una strada forestale hanno azzannato un giovane a Casera Culet, a 1.544 metri di quota, erano già stati segnalati dopo aver morso un altro escursionista che percorreva sempre il sentiero Cai 406.

A raccontarlo a Telefriuli è Vladimiro Carraro, che il 2 luglio scorso si era trovato davanti agli stessi due animali a pochi metri dalla baita abbandonata. “Sono stato morso anch’io – racconta il 60enne – e all’ospedale di Tolmezzo mi hanno applicato anche due punti di sutura. Ho denunciato l’accaduto alle autorità e, tramite il medico dell’ospedale, è stato coinvolto anche il veterinario della zona”.

“Il gregge dalla forestale non si vedeva né si sentiva – sottolinea Vladimiro – e i cani del pastore ci hanno aggredito di soppiatto”. La segnalazione alle autorità, spiega l’escursionista, aveva proprio l’obiettivo di evitare nuovi episodi, anche perché “al mio posto poteva esserci un bambino, visto che la zona è frequentata anche da famiglie”.

Una preoccupazione che, purtroppo, si è trasformata in realtà. Ieri un gruppo di ragazzi, accompagnati da alcuni adulti, è rimasto bloccato dalla presenza dei due cani da pastore, entrambi privi di guinzaglio. Uno degli animali ha morso un giovane della comitiva, poi soccorso e medicato sul posto. Le sue condizioni, fortunatamente, non destano preoccupazione.


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