Puglia

Consiglio comunale, Chat Gpt in soccorso al Canale H

Nella seduta del 23 luglio 2026, la massima assise Comunale – in senso diametralmente opposto allo scorso ultimo consiglio – ha approvato all’unanimità i due soli punti all’ordine del giorno.

È stato approvato con i voti favorevoli dei 25 consiglieri presenti in aula il Riconoscimento e presa d’atto del debito fuori bilancio derivante dalla sentenza n. 344/2026 del Tribunale di Trani (n. 294/2018 R.G. (Proposta 77). Si tratta della sentenza di condanna da parte del tribunale di Trani legata alla triste vicenda del crollo di via Roma del 3 ottobre 2011. Il senso di responsabilità, richiamato in maniera trasversale nelle dichiarazioni di voto dai consiglieri di maggioranza e opposizione, ha prodotto l’approvazione unanime del punto; tuttavia, non si è sottaciuta l’importanza della rivalsa che il Comune dovrà operare nei confronti degli altri soggetti soccombenti in solido. A tal proposito l’assessore Dileo ha ricordato che un recupero pro quota delle somme anticipate in solido è previsto anche in un passaggio della sentenza stessa.

Passati al secondo punto all’ordine del giorno non è marcata qualche polemica tra il presidente Lanotte, intervenuto in veste di consigliere, ed i consiglieri Carmine Doronzo e Michela Diviccaro di Coalizione Civica. Il fulcro della discussione è stato relativo alle aree verdi di Barletta: tra manutenzione discutibile, estensione delle aree, paragoni con città limitrofe, immagine e buon nome generale della città, lo scambio di vedute ha evidenziato contrapposizione di approccio, ma allo stesso tempo la stessa finalità comune: aumentare il verde cittadino. Ad ogni modo la Ratifica della delibera n. 189 del 28/05/2026 di variazione urgente al Bilancio di Previsione 2026/2028 (Proposta 64) che prevedeva spese per la pubblicazione e fruibilità dei dati relativi al censimento del verde, è stata approvata all’unanimità.

Nell’ora dedicata alle domande di attualità, a tenere ancora banco è stata la questione del “canale H”. Le opposizioni con più domande aventi il medesimo oggetto hanno chiesto chiarimenti, contezza della situazione ed hanno anche espresso preoccupazione per i dati che hanno portato al divieto di balneazione. Il sindaco, ribadendo quanto fatto per cercare di risolvere il problema, ha ribadito che l’amministrazione -di concerto con ARPA e AQP- è costantemente al lavoro per cercare di individuare le cause della presenza di contaminazione batterica all’interno del canale. Non si esclude nessuna ipotesi, dal reato ambientale per scarichi abusivi, alle rotture della rete fognaria.

Sull’impianto di trattamento delle acque di prima pioggia e sulla sua entrata in funzione, Cannito ha precisato che la precedente ditta di Ancona, individuata per la gestione dello stesso impianto, a seguito di verifiche dell’Agenzia delle Entrate, non era in possesso di tutti i requisiti necessari per poter operare. Ha poi affermato: “Non voglio nascondere nulla… e vi dico che il sottoscritto ha fatto una ricerca con chat GPT ed ha scoperto che ci sono tante aziende che si occupano della gestione di questi impianti…una di queste imprese è di Barletta ed avrebbe tutte le carte in regola per poter far sì che si arrivi all’affidamento… tuttavia chi si doveva occupare di contattare l’impresa si è sentito male e ha dovuto abbandonare il posto di lavoro”. Il sindaco da parte sua ha assicurato che si procederà speditamente per mettere in funzione l’impianto, ribadendo ancora una volta che lo stesso impianto, anche se in funzione, nulla può fare contro la contaminazione batterica le cui cause vanno individuate ed eliminate a monte. Critiche le opposizioni che sottolineano da un lato che la notizia degli sversamenti è tristemente conosciuta da tempo e dall’altro che l’utilizzo dell’IA denota un modus operandi di affrontare le difficoltà quantomeno confuso, dal momento che per l’affidamento delle gestioni si dovrebbe utilizzare il codice degli appalti. Le opposizioni hanno inoltre rimarcato la necessità di rivolgersi alla procura della Repubblica laddove ci fosse sentore di reati ambientali.

Si è parlato poi della situazione dello Skate Park di via del Gelso, fondamentale opera per la riqualificazione urbana con impatto sociale sull’aggregazione giovanile. L’opera, che sorgerà su aree confiscate alla criminalità organizzata, ha subìto un rallentamento per uno scostamento dei costi relativi alla realizzazione. Una domanda ha riguardato lo stato di avanzamento lavori della piscina comunale per la quale il vicesindaco Dileo ha affermato: “Non ci faremo trovare impreparati”, l’amministrazione stalavorando per il completamento e la messa in funzione. Infine, si è parlato della questione Progetto Housing First e dell’esigenza dei residenti di incontrare sindaco e amministrazione.

L’unanimità approva e maschera temporaneamente i numeri, se questi ci saranno lo scopriremo il prossimo 28 luglio: i punti all’ordine del giorno saranno ben 14. Quando verrà meno il “compagno di banco” dell’opposizione, vedremo se la maggioranza saprà contare da sola o se i numeri -senza stampelle- torneranno a zoppicare. Settembre è dietro l’angolo: sarà ripartenza o esame di riparazione?

Filippo Papeo


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