Piazza Sant’Agostino ospita “The Pilgrim” di Charlie Chaplin con sonorizzazione dal vivo dell’Orchestra Senzaspine

Una delle pagine più poetiche e divertenti del cinema di Charlie Chaplin torna sul grande schermo accompagnata dal suono di un’orchestra dal vivo. Domenica 26 luglio, alle 21.30, piazza Sant’Agostino ospita “The Pilgrim” (1923), proiezione con sonorizzazione eseguita dall’Orchestra Senzaspine, sotto la direzione del maestro Tommaso Ussardi. L’appuntamento, a ingresso libero, è promosso dal Centro Musica del Comune di Modena nell’ambito del progetto Soundtracks e del cartellone dell’Estate Modenese.
Realizzato nel 1923, “The Pilgrim” è uno dei film più raffinati di Charlie Chaplin, un’opera in cui l’irresistibile comicità del regista inglese convive con quella vena malinconica che rende inconfondibile il suo cinema. Il protagonista è un evaso che, durante la fuga, ruba gli abiti di un pastore protestante e ne assume l’identità per sfuggire alla cattura. Arrivato in una piccola cittadina del Texas, viene accolto come il nuovo reverendo atteso dalla comunità e si ritrova a guidare, suo malgrado, la vita della parrocchia.
Da questo equivoco prende forma una successione di situazioni irresistibili: sermoni improvvisati, tentativi sempre più complicati di non far emergere la verità, inseguimenti e incidenti che mettono continuamente alla prova il protagonista. Eppure, dietro la comicità, affiora poco a poco una riflessione sulla possibilità di cambiare, sul valore della fiducia e sulla sottile linea che separa l’apparenza dall’identità. Quando il suo segreto sta per essere scoperto, il falso pastore è chiamato a una scelta inevitabile, in un finale sospeso tra ironia e nostalgia che ancora oggi conserva intatta la sua forza espressiva.
A rendere questa proiezione particolarmente speciale è la presenza dell’Orchestra Senzaspine, che esegue dal vivo la colonna sonora composta dallo stesso Chaplin nel 1959, quando il regista decise di rieditare molte delle sue opere mute per il pubblico contemporaneo. Un aspetto meno conosciuto del grande cineasta, ma fondamentale per comprendere il suo modo di concepire il cinema: per Chaplin la musica non rappresentava un semplice accompagnamento, ma un elemento essenziale della narrazione, indispensabile per scandire il ritmo delle gag, amplificare le emozioni e accompagnare lo sviluppo dei personaggi.
La partitura originale è stata successivamente restaurata e ricostruita nella sua veste orchestrale dal maestro Timothy Brock, attraverso un accurato lavoro sui manoscritti, sulle parti originali e sui materiali conservati negli archivi chapliniani. L’esecuzione dal vivo restituisce così il film nella forma più vicina possibile a quella immaginata dal suo autore, riportando il pubblico all’esperienza del grande cinema accompagnato dall’orchestra, quando immagini e musica procedevano all’unisono.
A dare voce a questa partitura è dunque l’Orchestra Senzaspine. Nata nel 2013, la formazione è oggi una delle realtà più originali della scena musicale italiana ed è stata riconosciuta dal Ministero della Cultura come prima Orchestra Territoriale dell’Emilia-Romagna. Fin dalla sua fondazione porta avanti un’idea di musica classica aperta, partecipata e vicina ai pubblici più diversi, con produzioni che spaziano dall’opera ai concerti sinfonici, ospitati non solo nei teatri ma anche nelle piazze e negli spazi urbani. Accanto all’attività artistica, l’Orchestra Senzaspine sviluppa numerosi progetti dedicati all’accessibilità e all’inclusione, dai laboratori sensoriali ai sistemi di ascolto integrato, fino al “biglietto sospeso”, iniziativa che permette anche alle persone in condizioni di fragilità economica di partecipare agli spettacoli.
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