Veneto

Eleonora Mosco “abbraccia” il progetto Confesercenti


Nella sede di Confesercenti del Veneto Centrale si è svolto oggi 24 luglio un incontro tra il presidente Flavio Convento ed Eleonora Mosco, consigliera regionale del Veneto e vicepresidente del gruppo consiliare Stefani Presidente. Al centro del confronto, la raccolta firme promossa da Confesercenti per contrastare la desertificazione commerciale e sostenere i negozi e le attività di prossimità.

«Mantenere aperta un’attività di prossimità non significa soltanto fare impresa, ma garantire un servizio alla comunità, creare relazioni e contribuire alla sicurezza del territorio – ha commentato il presidente Convento – il lavoro che Confesercenti sta portando avanti a tutela di questi negozi è un impegno trasversale, che chiede l’adesione di tutti: la raccolta firme merita di essere recepita da ogni parte, perché i negozi di vicinato e la vivibilità delle nostre città, dei borghi e dei quartieri sono un bene comune. La proposta punta a contrastare la desertificazione commerciale attraverso l’istituzione delle Zes Pro, zone economiche speciali di prossimità, prevedendo sgravi fiscali, semplificazioni amministrative e misure di sostegno per le imprese del commercio e dei servizi. Ringraziamo la consigliera regionale Eleonora Mosco per l’attenzione costante alle necessità del territorio padovano».

La proposta prevede, tra le principali misure, l’istituzione delle zone economiche speciali di prossimità, attraverso agevolazioni fiscali, semplificazioni amministrative e specifiche forme di sostegno rivolte alle imprese del commercio e dei servizi di vicinato. «Una firma per sostenere le imprese di prossimità – ha detto Eleonora Mosco – significa scegliere di difendere la vitalità dei nostri centri, dei quartieri e dei borghi. Ho aderito con convinzione alla proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti perché il commercio di vicinato rappresenta un patrimonio economico e sociale che dobbiamo tutelare con strumenti concreti». Ogni volta che una serranda si abbassa non perde soltanto un imprenditore: perde un’intera comunità. Un negozio aperto significa lavoro, servizi, relazioni sociali, presidio del territorio e maggiore sicurezza. È per questo che invito non soltanto gli operatori economici, ma tutti i cittadini a sostenere questa raccolta firme. Non è una battaglia di categoria, ma una scelta che riguarda il futuro e la qualità della vita delle nostre città».

Il leader leghista ha proseguito: «La Regione sta già lavorando con grande attenzione sul tema del commercio e della rigenerazione dei nostri centri. Voglio quindi ringraziare l’assessore regionale Massimo Bitonci per l’impegno, la concretezza e gli sforzi messi in campo a sostegno del settore: occorre continuare su questa strada, affiancando alle iniziative regionali ogni proposta capace di creare condizioni più favorevoli per chi ogni giorno sceglie di investire, lavorare e tenere accesa una vetrina nei nostri territori». Ha puntualizzato: «Ringrazio il presidente Convento e Confesercenti del Veneto Centrale per il lavoro che stanno portando avanti e per aver promosso un’iniziativa che pone al centro un problema concreto dei nostri territori. Come consigliere regionale continuerò a lavorare affinché la Regione sia al fianco delle attività di vicinato, perché sostenere il commercio significa sostenere comunità più vive, accoglienti e sicure».

Ha concluso: «La Regione sta già lavorando con grande attenzione sul tema del commercio, della rigenerazione urbana e della vitalità dei nostri centri. Voglio quindi ringraziare l’assessore regionale al Commercio Massimo Bitonci per l’impegno e per le iniziative concrete messe in campo a sostegno del settore. Un esempio importante è il nuovo bando regionale da 10 milioni di euro dedicato ai Distretti del Commercio, che coinvolge 323 Comuni veneti, uno strumento significativo per rafforzare i centri urbani, sostenere i negozi di prossimità e favorire innovazione e competitività. È questa la direzione giusta: mettere insieme risorse, progettualità e nuove opportunità per aiutare concretamente chi tiene vive ogni giorno le nostre città e i nostri paesi. Su questa strada dobbiamo continuare, affiancando alle politiche regionali anche iniziative come quella promossa da Confesercenti, capaci di rafforzare ulteriormente la tutela del commercio di vicinato».


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