Sardegna

Nuoro. Vincitori dimenticati: così AREUS spinge la graduatoria “Omnibus” verso l’estinzione in sordina


Ci sono circa trenta persone che hanno superato un concorso pubblico, hanno studiato, hanno vinto e ora attendono solo una chiamata che non arriva mai. Tra loro, una decina di idonei  di Nuoro vivono in un limbo frustrante, con il concreto rischio che il prossimo 31 dicembre 2026 tutto venga cancellato nell’oblio e in un complice silenzio amministrativo.

La vicenda riguarda la graduatoria “Omnibus” per la copertura a tempo pieno e indeterminato di Assistenti Amministrativi (categoria C), approvata da AREUS ad aprile 2023 con la deliberazione del Direttore Generale n. 121. Dopo un primo periodo di scorrimento regolare, a settembre 2024 sull’elenco dei vincitori è calato il sipario. Nemmeno il salvataggio in extremis da parte della Regione Autonoma della Sardegna (RAS), che con la Legge Regionale n. 24/2025 ha prorogato la validità dell’elenco fino al 31 dicembre 2026, è bastato a smuovere le acque.

L’azienda dell’emergenza urgenza ha infatti congelato le procedure, prima accampando dubbi sulla validità della norma regionale e poi assistendo allo scontro giudiziario tra Stato che dichiarava non valida la graduatoria  e Regione che ne incitava la legittimità.

Nel frattempo, però, AREUS non si è fermata: con la Deliberazione del Commissario Straordinario n. 241 del 15 dicembre 2025 ha deciso di voltare le spalle ai propri vincitori per andare a pescare 3 assistenti amministrativi dalla graduatoria esterna di ARES Sardegna.

A spazzare via ogni scusa burocratica ci ha pensato la Sentenza n. 93/2026 della Corte Costituzionale, depositata il 28 maggio 2026, che ha rigettato le censure di Roma e confermato che la proroga sarda è legittima e la graduatoria è pienamente valida. Ma nonostante la pronuncia della Consulta e le formali diffide ad adempiere, AREUS continua a ignorare i propri idonei, confermando nei Piani del Fabbisogno del Personale 2026-2028 solo i posti coperti tramite ARES. Il tempo intanto scorre rapido e, senza un’inversione di rotta immediata, a dicembre la graduatoria scadrà definitivamente, consumando la beffa ai danni dei trenta vincitori in attesa.


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