Matera, progetta “corsi fantasma” a scuola per 11mila euro: indagato
Matera, progetta “corsi fantasma” a scuola per 11mila euro: indagato per peculato il Direttore amministrativo di una scuola.
Aveva messo in piedi un sistema che gli aveva consentito di recuperare 11.116 euro. È il metodo direttore dei servizi amministrativi scolastici del materano aveva creato per poter ottenere rimborsi per attività mai svolte. Le indagini effettuate dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Matera hanno portato allo scoperto la vicenda che è costata l’accusa di peculato per l’uomo e il sequestro preventivo della somma. Il lavoro degli uomini della Finanza ha contato su un articolato lavoro di verifica grazie a acquisizione di documenti, interrogatorio di persone informate sui fatti, ma al tempo stesso anche mirati accertamenti bancari.
LE ACCUSE DELLA PROCURA DI MATERA E I CORSI FANTASMA SUL PNRR ED ERASMUS A SCUOLA
Sulla base di questo quadro indiziario, la Procura della Repubblica di Matera, ha richiesto al Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Matera di prevedere il sequestro preventivo della somma. Secondo quanto è emerso al termine delle indagini, sembra che l’uomo avrebbe prodotto falsa documentazione per poter ottenere indebitamente compensi o indennità, facendo in modo che risultassero incarichi fittizi che nella realtà non aveva mai svolto nell’Istituto scolastico. Il direttore amministrativo avrebbe presentato false attestazioni di partecipazione a corsi o progetti. Nella nota della Guardia di Finanza si fa riferimento ad esempio a «“Miglioramento Offerta Formativa”, “Pnrr Dm 170/2022”, “Erasmus”, “Formazione del personale scolastico sulla transizione digitale”.
MANDATI FALSATI E I RISCONTRI DELLA GUARDIA DI FINANZA
Per rendere credibili le attività avrebbe anche presentato mandati di pagamento con dati e informazioni rilevanti per una rendicontazione che non sarebbe risultata vera con relative “schede di attività” che riportavano date e orari che sarebbero risultati altrettanto fasulli. L’attività di indagine e controllo dei finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria ha quindi preso in considerazione tutta la documentazione verificandone ogni aspetto e la congruità di somme, date e riferimenti. In questo modo sarebbe stato possibile risalire all’attività che l’uomo sosteneva di aver svolto ma che in realtà non sarebbe stata effettuata e avrebbe portato così a individuare i caratteri del peculato.
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