Bonus Sport, in Umbria 2,5 milioni per favorire l’attività sportiva fra i 6 e i 18 anni

Sarà destinato ai bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni il nuovo Bonus sport per favorire la pratica sportiva. Il provvedimento, finanziato con 2,5 milioni di euro dalla Regione, è stato presentato giovedì a Palazzo Donini nel corso di una conferenza stampa dedicata anche agli esiti degli Stati generali dello sport.
Il Bonus Secondo quanto spiegato dall’assessora Simona Meloni, per evitare i ritardi del passato («alcune famiglie continuano a chiamare ancora per il Bonus 2023»), tutto sarà gestito «con procedure semplificate». Materialmente, la procedura potrebbe essere affidata alla sezione regionale di Sport e salute, la società dello Stato che si occupa di promuovere lo sport e gli stili di vita sani. I dettagli del bando saranno resi noti nei prossimi giorni, con l’obiettivo di erogarlo in autunno: «Dare un sostegno per praticare l’attività sportiva – ha detto Meloni – quando iniziano le spese scolastiche è un segnale importante». Più in prospettiva, invece, l’obiettivo è quello di rendere la misura strutturale.
Gli Stati generali La nuova misura si inserisce nel percorso avviato dalla Regione dopo gli Stati generali dello sport, che ora entrano nella fase operativa con la costituzione di un gruppo tecnico incaricato di accompagnare la revisione della legge regionale sul settore. Il lavoro, avviato nel settembre 2025, ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni, del mondo sportivo e delle realtà che operano sui temi dell’accessibilità, della salute e dello sviluppo del territorio.«L’obiettivo degli Stati generali era ascoltare il mondo dello sport e trasformare quell’ascolto in scelte concrete», ha spiegato Meloni, sottolineando che la futura legge avrà come riferimento il principio di «Sport e benessere per tutti». L’assessora ha ribadito che lo sport dovrà essere considerato non solo come attività agonistica, ma anche come strumento di prevenzione, inclusione e socialità.
Ampliare accesso Tra gli obiettivi della Regione c’è infatti quello di ampliare l’accesso alla pratica sportiva, con particolare attenzione ai giovani, alle persone con disabilità e agli anziani. In questo quadro è stata annunciata anche un’indagine regionale dedicata al rapporto tra giovani, sport e disabilità, con l’obiettivo di individuare le cause dell’abbandono dell’attività sportiva, gli ostacoli economici e territoriali e il livello di accessibilità degli impianti. «Vogliamo costruire politiche fondate sui dati e sui bisogni reali delle persone», ha detto Meloni, spiegando che i risultati dell’indagine serviranno a orientare la nuova legge e gli interventi futuri della Regione. «Vogliamo che ogni ragazzo, indipendentemente dal luogo in cui vive o dalla disciplina che sceglie – ha aggiunto – abbia le stesse opportunità di praticare sport».
Gli impianti Un altro capitolo riguarda gli impianti sportivi. La Regione ha già aperto un bando da 4 milioni di euro per interventi di riqualificazione, con particolare attenzione agli interventi legati all’efficienza energetica e alla sicurezza antisismica, e prevede nuovi investimenti nel 2027. «Gli impianti hanno bisogno di essere riqualificati e resi sempre più accessibili», ha spiegato l’assessora, ricordando che molte strutture devono essere adeguate ai nuovi bisogni delle comunità.
Gruppo di lavoro Il percorso verso la nuova legge sarà accompagnato da un gruppo di lavoro che unirà competenze tecniche e indirizzo politico. Per la direttrice regionale Antonella Tiranti, gli Stati generali hanno rappresentato «una delle esperienze partecipative più significative realizzate dalla Regione» e non un punto di arrivo, ma l’inizio di una fase nuova. L’obiettivo, ha spiegato, è evitare che il confronto con il territorio avvenga solo alla fine del processo normativo, coinvolgendo invece i diversi soggetti fin dall’inizio.
Tavoli tematici Durante la conferenza è stato illustrato anche il lavoro di coprogettazione realizzato con il coinvolgimento di 55 esperti provenienti da tutta Italia e organizzati in tavoli tematici dedicati a salute, turismo, accessibilità, digitale e altri ambiti legati allo sport. Secondo Letizia Ciaccafava di Destination Makers, lo sport può diventare «una leva di sviluppo territoriale importante», capace di rafforzare l’attrattività dell’Umbria e la qualità della vita di residenti e visitatori. Sul ruolo dello sport come elemento di trasformazione sociale e territoriale si è soffermato anche Fabio Pagliara, presidente della fondazione SportCity, secondo cui la nuova normativa dovrà tenere conto dei cambiamenti avvenuti negli ultimi anni. «Oggi parlare di sport – ha detto – significa parlare anche di salute, mobilità, crisi demografica, cambiamenti climatici e qualità delle infrastrutture», indicando poi come obiettivo quello di rendere la pratica sportiva realmente accessibile a tutti.
Destinazione sport La Regione punta inoltre a rafforzare il legame tra sport e promozione del territorio attraverso il progetto «Umbria destinazione sport», che si concluderà entro la fine dell’anno con un appuntamento a Terni. L’idea è valorizzare l’Umbria come luogo dove praticare attività sportive, ospitare eventi e sviluppare nuove forme di turismo legate al movimento e agli stili di vita sani. Nel corso della conferenza è stato poi presentato un video dedicato ai valori dello sport paralimpico, realizzato per essere diffuso nelle scuole umbre come strumento di sensibilizzazione sui temi dell’inclusione e dell’accessibilità.
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