Stop ai magistrati nella giustizia sportiva e nuovi fondi alla Serie C: ok della Camera al Dl Sport
Che siano ordinari, amministrativi o contabili, arriva lo stop ai magistrati nella giustizia sportiva. È la novità più importante che il decreto Sport (Dl 108/2026) ha imbarcato con il primo sì in Parlamento. La più recente, invece, è arrivata al fotofinish e riguarda la stretta sulla sicurezza nelle piscine.
Il decreto, che introduce novità per i grandi eventi sportivi, disciplina l’Unione del tiro a segno e coinvolge anche alcune novità sulla carta d’identità, è stato approvato alla Camera con 128 voti favorevoli e 81 contrari (2 astenuti) e ora passa al Senato.
Stop ai magistrati nella giustizia sportiva
La novità più rilevante, come detto, riguarda la giustizia sportiva: da ora i magistrati — ordinari, amministrativi, contabili — non potranno più sedere negli organi di giustizia delle federazioni le cui società professionistiche sono sottoposte ai controlli della Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico-finanziario.
Fondi anche alla Lega Pro
Cambia anche la destinazione dei fondi al calcio. Il testo originario toglieva alla Figc l’1% delle risorse derivanti dai diritti audiovisivi, per destinarlo per intero a chi organizza il campionato di Serie A femminile.
L’emendamento approvato divide quella quota (circa 10 milioni di euro) a metà: 0,5% alla Serie A femminile, 0,5% alla Serie C, vincolato allo sviluppo dei settori giovanili — maschili e femminili — delle società, agli investimenti in infrastrutture e alla formazione dei tecnici.
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