Ripreso dal satellite di Copernicus il meteo-mostro che dal cielo martedì ha flagellato le Marche
Il “meteo-mostro” che nel pomeriggio di martedì 21 luglio ha flagellato le Marche, con temporali distruttivi, grandine e venti di burrasca, fa paura anche a vederlo dall’alto, figurarsi dal basso mentre ti arriva addosso in testa.

Il colossale sistema di supercelle temporalesche è stato ripreso, mentre stava passando sopra le province di Padova e Rovigo, dal satellite Sentinel-2 di Copernicus Ue, il programma dell’Unione Europea dedicato all’osservazione e al monitoraggio del nostro pianeta. Il “mostro” è appena all’inizio del suo viaggio dall’alta Valpadana verso il mare Adriatico.
Le nuovole a forma di V
“Una grande tempesta convettiva domina questa immagine”, spiega Copernicus Ue nei suoi profili social, sottolineando “il caratteristico modello di nuvole a forma di V della tempesta”, che si forma quando l’aria in espansione “porta la nuvola della tempesta a altitudini elevate, dove i venti forti si dividono e scorrono intorno alla parte superiore della nuvola”.
Questo modello, sottolineano gli esperti del programma di osservazione meteo dell’Ue, “è spesso associato a tempeste di largo raggio intense, capaci di produrre forti raffiche di vento, grandine e piogge intense”.
Dal Veneto verso l’Adriatico
La tempesta si è sviluppata nelle prime ore del 21 luglio e, durante la sua evoluzione, ha colpito diverse province, tra cui Vicenza, Padova, Rovigo e Treviso prima di dirigersi verso la Romagna e scivolare verso sud fino alla zona costiera di Marche e Abruzzo.
Lo scontro tra masse d’aria
“La sua intensità è stata probabilmente causata dall’interazione tra un’ampia massa di aria artica in avanzamento nel Mediterraneo e un’ampia massa di aria calda e ricca di umidità sull’Italia settentrionale, formata come conseguenza della recente ondata di caldo – si legge a corredo dell’immagine -. Questo contrasto di temperature ha creato condizioni atmosferiche instabili, generando l’energia necessaria per lo sviluppo rapido delle tempeste di raggio”.




