Sony FX5 ufficiale: sensore, autofocus AI e RAW interno
La nuova Sony FX5 è ufficiale. A distanza di pochi giorni dal lancio della Sony RX10 V, l’azienda giapponese torna protagonista anche nel settore videomaking, con un prodotto che rappresenta un netto salto in avanti. Il nuovo modello Cinema Line porta con sé un sensore di nuova concezione, la registrazione RAW interna che finora era riservata a modelli più costosi, e un sistema di autofocus potenziato dall’intelligenza artificiale. Il tutto dentro un corpo compatto e maneggevole, erede della FX3. Vediamo nel dettaglio tutte le novità di questa fotocamera super versatile, compreso prezzo e data di uscita.
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Sony FX5: nuovo sensore Full Frame
La novità principale della Sony FX5 è il sensore CMOS Exmor RS full-frame fully-stacked, che permette letture molto più rapide dei dati. In cifre: circa 18,2 megapixel totali, che scendono a circa 16,6 megapixel effettivi in ripresa, non male per una fotocamera pensata per il video.

A gestire tutto c’è il nuovo processore BIONZ XR2, con un’unità AI dedicata al riconoscimento dei soggetti e al bilanciamento del bianco automatico.
Sony dichiara una gamma dinamica di oltre 15 stop in S-Log3, supportata da tre ISO base (800, 4000, 12800) e dal debutto nella serie FX della tecnologia Dual Gain Shooting, utile a contenere il rumore nelle ombre.

Altra aggiunta degna di nota è la ripresa Open Gate, che arriva per la prima volta sulla serie FX. In questo modo è possibile usare l’intera area del sensore in formato 3:2 per la registrazione, con più libertà di ritaglio in post-produzione. A questo si affianca la registrazione RAW interna in formato X-OCN (LT, C1, C2), che elimina la necessità di un registratore esterno.
Sui frame rate serve una precisazione: al lancio saranno attive le configurazioni 5K fino a 60 fps e 4K fino a 120 fps, mentre i 120 fps in 5K e i 240 fps in 4K richiederanno un aggiornamento firmware futuro. In Full HD si arriva invece subito a 240 fps.

Autofocus e Prestazioni
Il sistema autofocus della Sony FX5 punta tutto sull’intelligenza artificiale. Il riconoscimento dei soggetti si basa sulla posa umana, non solo sugli occhi: la fotocamera individua anche corpo e testa, mantenendo la messa a fuoco stabile anche in ambienti molto bui.
A questo si aggiunge il tracciamento in tempo reale più avanzato, che segue automaticamente il soggetto inquadrato, e il riconoscimento esteso a umani, animali e uccelli, con un massimo di 759 punti AF a rilevamento di fase.

Il bilanciamento del bianco automatico sfrutta invece sensori di luce visibile e infrarossi, uniti al rilevamento della fonte luminosa tramite deep learning. Il risultato è una resa più stabile e naturale nelle ombre, in interni e in altre situazioni difficili, anche se qui parliamo di un miglioramento rispetto alla FX3, non di un salto assoluto.
Chiude il pacchetto creativo la funzione di desqueeze integrato, pensata per chi lavora con obiettivi anamorfici: supporta i rapporti più comuni, da 1,3x fino a 2,0x, senza dover ricorrere a soluzioni esterne in fase di monitoraggio.

Corpo macchina e Controlli
Per il corpo macchina, Sony continua sulla linea inaugurata dalla FX3: design compatto e leggero, lato superiore piatto, pensato per lavorare a mano libera, con gimbal o in spazi ristretti.
Il peso è di circa 643 grammi per il solo corpo, che salgono a 734 grammi con batteria e scheda di memoria inserite.
A bordo trova posto la stabilizzazione ottica a 5 assi, con un range di correzione del rollio raddoppiato rispetto al sistema precedente, più la modalità Dynamic Active Mode per un supporto elettronico aggiuntivo nelle riprese più mosse. Il monitoraggio si affida a un display touch da 3,5″ con circa 2,76 MP, apertura a 4 assi (98° verso l’alto, 40° verso il basso, 180° lateralmente) e rotazione fino a 270°.

Buone notizie per la parte software: c’è il nuovo menu con la schermata BIG6, ereditata dalle telecamere CineAlta, che raggruppa in un solo colpo d’occhio le impostazioni chiave come frame rate, esposizione e LUT. Una risorsa fondamentale per i videomaker più esperti.
Per l’autonomia, la fotocamera è compatibile con la nuova batteria NP-SA100 da 2670 mAh, con una capacità energetica di circa 1,3 volte superiore rispetto alla precedente NP-FZ100 della serie Z.
Tradotto in numeri concreti: circa 105 minuti di riprese effettive e 170 minuti di riprese continue.

Sul fronte della connettività, la FX5 offre due porte USB-C, di cui una compatibile con l’alimentazione esterna, un ingresso per il timecode tramite cavo adattatore opzionale, e un terminale LAN cablato per il controllo remoto e connessioni di rete stabili, pensato per gli ambienti di produzione professionali.
Chi vuole spingersi oltre può contare su due accessori opzionali: il mirino OLED DVF-EL1 da 0,58″, con circa 7,07 MP e supporto HDR, e la maniglia XLR-H2, che porta la registrazione audio fino a 96 kHz e 32 bit float su 4 canali, pensata per produzioni come documentari e notiziari dove la qualità del suono conta quanto quella dell’immagine.

Prezzo e Uscita
La nuova Sony FX5 sarà disponibile in varie configurazioni. Il corpo macchina ILME-FX5, che include già l’impugnatura XLR, è disponibile in preordine da oggi 22 luglio 2026 e arriva in vendita da agosto, con spedizioni indicate a partire dal 13 agosto.
Il prezzo di listino per il solo corpo macchina è di 5.400€, una cifra che colloca la FX5 saldamente nel segmento professionale, lontana dalle fasce di prezzo delle mirrorless generaliste.
Per i videomaker professionisti, un prodotto come questo può diventare uno strumento eccezionale per aumentare la qualità delle produzioni. Le migliorie rispetto alla FX3 non sono poche, e soprattutto il design e l’ingombro è rimasto quasi invariato, cosa che permette di usare la FX5 anche in contesti in cui serve la massima agilità.
Sony FX5 – Immagini
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