si punta su accordi tra le parti sociali

BOLZANO. La Provincia di Bolzano punta sugli accordi tra imprese e sindacati per rafforzare la tutela dei lavoratori contro il caldo estremo e le radiazioni ultraviolette. L’obiettivo è arrivare entro la primavera del 2027 a soluzioni condivise nei diversi comparti produttivi, evitando per quanto possibile l’introduzione di regole uguali per tutti.
La decisione è emersa dalla riunione del Comitato provinciale di coordinamento per la salute e la sicurezza sul lavoro, convocata il 21 luglio 2026. L’assessora al Lavoro Magdalena Amhof ha spiegato che una disciplina uniforme rischierebbe di essere poco efficace, perché ogni settore presenta esigenze differenti. Per questo la Provincia preferisce lasciare alle parti sociali il compito di definire misure specifiche per ciascun ambito lavorativo.
Se però entro l’inizio della prossima stagione calda non saranno raggiunti accordi adeguati, la Provincia si riserva di intervenire con ordinanze d’urgenza nei comparti ancora scoperti. L’assessora ha chiarito che tali provvedimenti riguarderebbero soltanto le realtà prive di intese aziendali o settoriali.
Anche l’assessore alla Salute Hubert Messner ha ribadito la necessità di prepararsi alle estati sempre più calde, applicando misure calibrate sulle diverse attività lavorative. Nel frattempo proseguiranno i controlli dell’Ispettorato del lavoro e del Servizio di Medicina del lavoro dell’Azienda sanitaria, mentre la protezione dal calore entrerà stabilmente nei piani aziendali di prevenzione.
Restano inoltre valide le linee guida ministeriali, che prevedono interventi come la riorganizzazione degli orari, la disponibilità di acqua potabile e aree ombreggiate, l’adeguamento dei dispositivi di protezione individuale e attività di formazione per lavoratori e datori di lavoro.
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