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Zelensky silura anche Syrskyi e nomina Drapatyi nuovo comandante dell’esercito ucraino

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha destituito il comandante delle forze armate ucraine, il generale Oleksandr Syrskyi, e nominato al suo posto il generale Mykhailo Drapatyi. Dopo le proteste popolari che hanno attraversato il Paese, anche il ministro della Difesa Federov non rimarrà in carica, ma probabilmente verrà promosso a un incarico di maggiore responsabilità.

“Ho deciso che Mykhailo Drapatyi diventerà il nuovo comandante in capo delle Forze Armate dell’Ucraina. Insieme a Mykhailo, Yevhen Khmara e Pavlo Palisa, abbiamo stabilito come rinnovare la struttura dello Stato Maggiore delle Forze Armate dell’Ucraina”, ha annunciato il presidente ucraino. Zelenskyy ha aggiunto che lui e Drapatyi hanno individuato i compiti che devono essere svolti nell’immediato futuro e nel medio termine.

Negli scorsi giorni, le dichiarazioni di Fedorov hanno spinto i manifestanti ad ampliare le proprie richieste – hanno iniziato a chiedere le dimissioni di Syrskyi oltre al ritorno di Fedorov – e hanno innescato un ampio dibattito negli ambienti militari e politici sulla sostituzione del comandante in capo.

I manifestanti avevano chiesto che proprio Drapatyi, attualmente al comando delle Forze Congiunte, venisse nominato nuovo comandante in capo. Come ha osservato Ukrainska Pravda, negli ultimi giorni di tensione si è diffusa tra ufficiali militari e politici una paura condivisa: la paura del “generale politico“, un comandante in capo con ambizioni politiche. Per i militari, una figura del genere sarebbe un estraneo, inaffidabile e incoerente. Per i politici, sarebbe un rivale, un secondo Valerii Zaluzhnyi.

Drapatyi, classe 1982, è uno dei comandanti emergenti della nuova generazione militare ucraina. La sua nomina a comandante in capo delle Forze armate ucraine lo colloca al vertice della struttura militare di Kiev dopo anni trascorsi sui principali fronti della guerra contro la Russia. Drapatyi proviene dall’ambiente delle forze corazzate: si è formato presso l’Istituto delle forze corazzate di Kharkiv, dove si è diplomato nel 2004, e ha successivamente completato gli studi presso l’Università nazionale della Difesa dell’Ucraina.

Drapatyi ha costruito la propria carriera militare soprattutto sul campo. Dopo l’inizio del conflitto nel Donbass nel 2014 ha ricoperto diversi incarichi nella brigata meccanizzata, arrivando a ruoli di comando operativo. Uno degli episodi che ne ha accresciuto la notorietà risale al 2014, quando divenne noto un video in cui un mezzo blindato ucraino sfondava un blocco durante le operazioni nell’est del Paese. L’azione contribuì alla sua reputazione come comandante presente direttamente sul terreno.

Nel 2024 è stato indicato come uno degli ufficiali coinvolti nella gestione della difesa della regione di Kharkiv. La sua esperienza nella pianificazione delle operazioni e nella gestione delle truppe sul campo lo ha portato nel novembre 2024 alla guida delle Forze terrestri ucraine, uno dei ruoli più importanti dell’apparato militare di Kiev. Nel giugno 2025 Zelensky lo ha scelto per guidare il Comando delle forze congiunte ucraine, incarico nel quale avrebbe dovuto concentrarsi principalmente sulle questioni operative del fronte.

Drapatyi è stato insignito di importanti riconoscimenti

militari ucraini, tra cui il titolo di cavaliere completo dell’Ordine di Bohdan Khmelnytsky, ottenuto in più occasioni, e il Croce al merito di combattimento. Nel 2024 ha raggiunto il grado di generale maggiore.


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