Scienza e tecnologia

L’app del governo per trovare la benzina più economica arriva proprio ora che i prezzi sono alle stelle

Se avete mai perso dieci minuti a girare tra distributori sperando di trovare il prezzo più basso, da oggi c’è uno strumento ufficiale e gratuito per farlo prima di partire. Si chiama “Osservaprezzi carburanti” ed è l’app del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), disponibile da oggi 20 luglio su Android e iOS. Il tempismo, diciamolo subito, è quantomeno beffardo, o particolarmente azzeccato, a seconda dei punti di vista: i prezzi alla pompa sono ai massimi degli ultimi mesi.

Vuoi ascoltare il riassunto dell’articolo?

L’app nasce da un obbligo già esistente: i gestori dei distributori devono comunicare ogni giorno i prezzi al Mimit. Quello che cambia è che ora quei dati diventano accessibili a chiunque in modo semplice, con una mappa e la possibilità di confrontare i prezzi per trovare il distributore più vicino o più conveniente. La vera novità rispetto alle app già esistenti sul mercato è la visualizzazione del prezzo medio regionale, che permette di capire subito se il distributore sotto casa è nella norma o se sta esagerando.

Il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona ha commentato così il lancio: “

Dopo oltre 3 anni da quando era stata prevista, con il decreto-legge 14 gennaio 2023 n. 5, avremo la possibilità di confrontare i prezzi stando in macchina. Un passo fondamentale per aumentare la concorrenza, a condizione, però, che sia fatta secondo quelli che erano stati i nostri suggerimenti, ossia dando la possibilità, in un raggio prestabilito dal consumatore, ad esempio 10-20 o 30 km, di sapere i prezzi dei tre distributori meno cari della zona secondo il tipo di carburante prescelto: benzina o gasolio.

In sostanza: l’idea è giusta, ma l’implementazione dovrà essere verificata sul campo. Il Mimit stesso invita infatti gli utenti a segnalare eventuali imprecisioni sui dati e sulle funzionalità, ammettendo implicitamente che si tratta di una versione ancora in rodaggio. Non è un dettaglio da poco: un’app di confronto prezzi vale quanto la qualità dei dati che mostra, e i gestori non sempre sono puntuali negli aggiornamenti.

Il contesto in cui arriva questa app è tutt’altro che favorevole per i consumatori. Le tensioni geopolitiche tra USA e Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz hanno fatto impennare le quotazioni del petrolio: domenica 19 luglio, il prezzo medio della benzina self service sulla rete stradale era di 1,934 euro al litro, mentre il gasolio si attestava a 2,089 euro. In autostrada la situazione è ancora peggiore: benzina a 2,023 euro e gasolio a 2,161 euro in modalità self. 

Graficamente l’app è anche ben fatta, come potete apprezzare dagli screenshot sotto, ma nella visuale su mappa non sono immediatamente visibili i prezzi dei vari impianti. Il modo più rapido per trovare il più economico consiste nell’usare i filtri e ordinarli per prezzo crescente, ma anche in questo caso bisogna aprire la scheda del singolo distributore per vedere il prezzo alla pompa, rendendo la navigazione poco immediata.

Uno strumento per orientarsi tra i prezzi è certamente utile, e il fatto che arrivi da una fonte istituzionale con dati aggiornati quotidianamente è un vantaggio rispetto alle app di terze parti.

Resta da vedere se l’app riuscirà davvero a spingere la concorrenza tra i distributori o se si rivelerà semplicemente un modo per documentare rincari che nessuno riesce a fermare. Intanto la potete scaricare dai badge qui sotto.

Scarica da Play Store

Scarica da App Store


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »