Sardegna

Nuoro. L’estate ISRE: un viaggio tra cinema sardo, arte e curiosità su Grazia Deledda

NUORO – È stato presentato oggi a Nuoro, nei locali dell’ISRE di via Papandrea, il ricco programma estivo dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico. Alla presenza del presidente Leonardo Moro, della direttrice Anna Paola Mura, del dirigente Marco Mulas, del sindaco Emiliano Fenu e dell’assessora alla cultura Natascia Demurtas, è stato svelato un cartellone che intreccia memoria storica, arte contemporanea e antropologia visuale. L’offerta culturale, che va ad arricchire l’esposizione fotografica su Jean Dieuzaide già visitabile, si snoderà attraverso tre grandi direttrici pensate per valorizzare il patrimonio materiale e immateriale sardo: una rassegna cinematografica all’aperto, un’installazione immersiva dedicata alla materia e un affascinante percorso documentale tra le mura della Casa Museo della scrittrice premio Nobel Grazia Deledda. Nelle dichiarazioni del presidente Moro, sono emersi l’entusiasmo per il nutrito programma dell’iniziativa e la volontà di allietare l’estate dei nuoresi, mentre il Sindaco nonché membro del CDA dell’ISRE e l’assessore alla Cultura hanno sottolineato l’importanza della sinergia tra l’ISRE e il Comune, che inserirà le iniziative nel cartellone della festa del Redentore.

Presentazione delle iniziative dell'ISRE per l'estate 2026 (foto S.Novellu)

Presentazione delle iniziative dell’ISRE per l’estate 2026

ISREstate: il cinema sardo sotto le stelle – La prima anima del programma è affidata alla settima arte – con una serie di progetti co-prodotti dall’Istituto – “ISREstate. Il cinema al museo“, un’iniziativa che animerà il cortile del Museo del Costume, in via A. Mereu 56. Nelle serate del 3, 6 e 10 agosto, a partire dalle ore 20.30, il grande schermo farà da specchio all’identità e ai paesaggi isolani, proponendo opere nate grazie al sostegno dell’istituto. Si comincerà il 3 agosto osservando la natura ferita e poi rinata nel documentario L’ombra del fuoco di Enrico Pau, seguito dall’animazione del millenario albero protagonista di S’ozzastru, firmato da Carolina Melis. Il 6 agosto sarà invece la volta del racconto popolare, identitario e sportivo Deu ci seu, diretto da Michele Badas e Michele De Murtas, che ripercorre il celebre esodo dei tifosi sardi a Napoli nel 1997. Chiuderà il ciclo, il 10 agosto, la cruda poesia rurale di Bentu, capolavoro di Salvatore Mereu incentrato sul tempo antico del lavoro contadino.

Efisio Carbone, curatore della mostra (foto S.Novellu)

Efisio Carbone, curatore della mostra

Il respiro della natura al Museo della Ceramica – A partire dal 23 luglio e fino al 4 ottobre, lo spazio di approfondimento del Museo della Ceramica accoglierà The Hand of Nature, opera monumentale dell’artista nuorese Michele Ciacciofera. L’installazione, reduce dall’esposizione veneziana, si compone di centosessantatré elementi in ceramica smaltata sapientemente disposti su un grande tappeto circolare, formando un mandala che invita a riflettere sul legame primordiale ed empatico tra l’essere umano e il cosmo. L’esposizione mira inoltre a evidenziare la capacità della ceramica sarda di evolversi nel tempo, proponendo un dialogo visivo, cromatico e materico con due opere della collezione dell’ISRE realizzate da Rosanna Rossi e Caterina Lai. Un allestimento che unisce la ricerca artistica contemporanea alla storia delle civiltà.

Presentazione delle iniziative dell’ISRE per l’estate 2026

Le geometrie del ricordo: lo studio di Grazia Deledda – L’ultimo suggestivo affondo del programma è dedicato alla figura più illustre di Nuoro. Dal 30 luglio al 4 ottobre, la Casa Museo di Grazia Deledda ospiterà Dal disegno alla casa. Gavino Clemente e lo Studio romano di Grazia Deledda. Nell’anno che celebra il centenario del Premio Nobel per la Letteratura e il novantesimo anniversario della scomparsa dell’autrice, l’istituto svela i segreti del suo ambiente di lavoro capitolino. In mostra verranno esposti per la prima volta i carteggi, i bozzetti e i progetti realizzati tra il 1911 e il 1912 dalla rinomata bottega sassarese dei Fratelli Clemente per l’arredo della dimora di via Porto Maurizio a Roma.

L'intervento del sindaco Emiliano Fenu all'ISRE (foto S.Novellu)

L’intervento del sindaco Emiliano Fenu all’ISRE (foto S.Novellu)

Attraverso questi documenti intimi emerge il profilo di una committente estremamente meticolosa, capace di ricreare un vero e proprio frammento di Sardegna nel cuore della penisola – per quanto la sua richiesta vertesse su mobili molto semplici per quanto caratterizzati da una forte impronta “sarda” – come dimostra la ferma volontà di rivestire i divani di verde per rievocare le tinte dei corpetti dell’abito tradizionale nuorese.


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