Marche

i guai della perla del San Bartolo

PESARO Una delle perle più celebrate del litorale adriatico, inserita dal Guardian tra le 40 spiagge più belle d’Europa, vive una stagione estiva paradossale, sospesa tra il boom di visitatori e gravi carenze strutturali che ne minacciano la sicurezza.

A sollevare il caso, con una nota congiunta indirizzata alle istituzioni, sono la Comunità del Parco San Bartolo e il Quartiere 6 San Bartolo, guidati rispettivamente dai presidenti Massimo D’Angeli e Iolanda Filippini. La nota mette in fila, in sette punti, una serie di criticità irrisolte – dall’assenza di acqua ed elettricità al blackout telefonico – che mettono a rischio l’incolumità pubblica e la tutela della falesia, evocando lo spettro del devastante incendio che colpì l’area nell’agosto del 2017.

Nel dettaglio

Tra l’altro pochi giorni fa la consigliera di Pesaro svolta, Giulia Marchionni, aveva evidenziato i rischi dei falò (proibiti) in sopiaggia. La prima e più evidente criticità riguarda la totale mancanza di acqua idrica sull’arenile. La storica fontanella situata nel piazzale antistante la spiaggia è fuori uso dal maggio 2023, quando le forti piogge causarono diversi smottamenti lungo la falesia. Se la Strada della Marina è stata ripulita e riaperta, le condutture travolte dalla frana non sono mai state riparate.

Oltre al forte disagio per i bagnanti, privati di un servizio essenziale, la questione solleva un problema di protezione civile: in caso di principio di incendio, i vigili del fuoco non disporrebbero di allaccio idrico. Un altro fronte caldo riguarda il campeggio abusivo e l’accensione di falò notturni. Per contrastare queste pratiche vietate, l’Ente Parco San Bartolo ha già acquisito una terza telecamera termica ma l’installazione è bloccata da ritardi burocratici.

A complicare i controlli notturni anche il buio totale della piazzola antistante la spiaggia. La Comunità del Parco chiede «un’illuminazione immediata dell’area per scoraggiare gli accampamenti abusivi». Dure critiche vengono mosse anche alla gestione della copertura di rete sulla falesia. L’antenna installata è definita «un obbrobrio visivo e un totale bluff». Nonostante le rassicurazioni, infatti, in spiaggia il segnale telefonico è del tutto assente.

Il documento solleva infine un singolare paradosso burocratico: per le Carte Nautiche e per il Piano Spiaggia Comunale, la spiaggia di Fiorenzuola ufficialmente non esiste. Il litorale pesarese mappato si interrompe alla Baia (sotto Villa Pavarotti) e riemerge a Vallugola, lasciando Fiorenzuola e Casteldimezzo in un limbo normativo. Si chiede quindi «una revisione urgente dell’ordinanza balneare per adeguare la legge alla realtà geografica e permettere la frequentazione legale e sicura di tutto il litorale». La nota si chiude con una precisazione sulla viabilità: la Strada della Marina resta ad accesso esclusivamente pedonale. Per consentire il transito stradale dei mezzi di soccorso, le chiavi del cancello d’ingresso sono custodite e gestite in sinergia dal Quartiere 6 San Bartolo, forze dell’ordine e Cri.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »